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TRIESTE La civica amministrazione deve garantire che il 7% dell’organico sia appannaggio dei disabili, lo richiede in particolare la norma-base che disciplina la materia, la legge 68/1999.

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di Massimo Greco

Tradotto in cifre, al netto di alcuni settori non disponibili (per esempio la Polizia locale), l’ambito riservato all’interno del Municipio triestino è di circa 140 addetti.

In questo momento i posti occupati sono un’ottantina, quindi il Comune – secondo una delibera portata dall’assessore Stefano Avian (FdI) – ha impostato un programma di inserimento per 57 lavoratori con disabilità. Sarà un piano triennale che avrà inizio nel ’22 e proseguirà fino al 2024. In realtà avrebbe dovuto cominciare già nel ’21, ma, essendosi accavallati con gli altri concorsi banditi, si parte con l’anno in corso.

Poichè due persone sono già state assunte, per il ’22 dovranno essere ancora reclutati 14 soggetti: sono 2 centralinisti non vedenti tramite chiamata diretta e 12 operatori professionali amministrativi di categoria B mediante avviso pubblico.

 

Stefano Avian

Poi si passa al 2023 per un totale di 18 addetti. Si tratterà di 2 centralinisti non vedenti con chiamata diretta, di 5 collaboratori professionali amministrativi categoria B mediante tirocinio, di 6 collaboratori professionali amministrativi categoria B tramite avviso pubblico, di 5 istruttori amministrativo-contabili categoria C secondo “procedura residuale” contemplata da una direttiva 2009 della Presidenza del consiglio.

Ultima tornata nel 2024 per 21 interessati: Avian ha previsto 5 collaboratori professionali amministrativi categoria B con tirocinio, 10 collaboratori professionali amministrativi categoria B previo avviso pubblico, 6 istruttori amministrativo-contabili categoria C sempre per “procedura residuale”.

In merito agli istruttori amministrativi, la delibera di Avian precisa che per questi candidati sarà richiesto un diploma di scuola secondaria di secondo grado e criteri concorsuali «per garantire la selettività in ragione delle abilità e delle competenze.

Per quanto riguarda la destinazione operativa dei futuri assunti, Avian precisa che sarà necessario verificare attitudini e competenze – per esempio nel lavoro con il computer – prima di instradare il personale disabile.

Le differenti modalità di assunzione – spiega infine l’assessore – si motivano con la volontà di procedere celermente alla copertura d’obbligo del 7% (in quanto datore di lavoro con oltre 50 dipendenti) .

 

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