Pensione anticipata per sordi: requisiti e novità. I lavoratori con disabilità, con riferimento a quelli sordi, hanno la possibilità di accedere al pensionamento secondo il sistema previdenziale.

I requisiti per accedere al prepensionamento sono stabiliti dalla legge sono periodicamente oggetto di revisioni.

Pensione anticipata per sordi: quali sono i requisiti

Per quanto riguarda la pensione anticipata per i sordi, prendendo come riferimento l’età, gli anni di contributi e la percentuale di invalidità, i requisiti per accedere a tale prestazione sono i seguenti:

età non inferiore a 56 anni per le donne;
età uguale o superiore a 61 anni per disabili di sesso maschile;
un minimo di 20 anni di contribuzione regolarmente versata;
percentuale di invalidità non inferiore a 80%.
Per accedere a tali prestazioni, il soggetto sordomuto dovrà essere in possesso della certificazione della ASL, attestante la percentuale di invalidità. Poiché il periodo di attesa, dalla visita della commissione ASL per verificare lo status e il grado di invalidità, raggiunge un arco temporale compreso tra i 12 e i 18 mesi, è raccomandabile prenotare la visita con largo anticipo rispetto al compimento dei 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini.

In base al D.lgs. 503/1992, la finestra di 12 mesi si applica anche alla pensione di invalidità per i sordi, i quali sono obbligati a ritardare il pensionamento di 12 mesi e che diventano 18 per i lavoratori autonomi.

La percentuale di invalidità, anche in questi casi, deve essere non inferiore all’80%.

La legge scivolo per sordi

Le nuove disposizioni riguardanti il trattamento pensionistico per i sordi sono disciplinate dalla cosiddetta Legge scivolo del 2007. Tale normativa ha introdotto un progressivo aumento, nel corso delle annualità di lavoro del soggetto richiedente la prestazione, dei requisiti per ottenerla.

Fino al 30 giugno 1999, infatti, i sordi avevano l’onere di raggiungere 30+5 anni di contributi e un minimo di 58 anni di età, mentre dopo il 30 giugno 1999, fino alla fine del 2010, gli anni sono diminuiti, con un’ulteriore decrescimento nelle annualità successive.

 

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