Assegno di vedovanza, sordomuta convocata per visita medica dall’INPS: “Non sono malata ho perso il marito”

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Da grande volevo fare il pediatra. Lo ammetto, il mio sogno era fare il medico e non il giornalista. Ma non ho potuto e me la sono cavata con un brevetto di soccorritore all’ARES118 del Lazio e diversi anni di ambulanza che insegnano molto. Non troppo perché quando da Foggia, la mia amica Maria (il nome è di fantasia) mi racconta la sua avventura, la logica medico-biologica di mia conoscenza viene meno.

Maria chiede all’INPS che gli venga corrisposto l’assegno di vedovanza: un assegno famigliare di 50€ al mese, retroattivo di 5 anni, che in tempi di crisi come questi fanno comodo. Tale assegno rientra tra gli assegni al nucleo familiare (ANF), che sono previsti dall’art. 2 comma 8, del D.L. 13 marzo 1988, n. 69, convertito nella legge 153/88.

L’INPS accetta di riconoscere questo assegno ma prima la chiama a visita medica.
Ma come può una visita medica stabilire una situazione giuridica? Diverse domande che, tra le altre cose, sono rese difficili dal fatto che Maria è sorda ed all’INPS non c’è un interprete LIS e quindi viene chiamata la figlia di Maria.

Una visita/interrogatorio lunga e scrupolosa, totalmente differente dalla visita per l’accompagnamento, durata pochi secondi. Forse la visita era da fare sulle spoglie del coniuge morto, riesumarlo e fargli un’autopsia. E nell’assurdità dell’Italia non è detto che avrebbero riconosciuto il decesso; forse le macchie ipostatiche verrebbero scambiate per abbronzatura.

Ma alla vedova cosa vuoi controllare? La pressione? L’ECG? La curva glicemica? Una MOC?
Ma all’INPS non bastava un certificato emesso dallo stesso INPS? O da un medico?
E perché quando la visita serviva realmente, non è stata fatta? La storia deve ancora concludersi, la vedovanza devono ancora riconoscerla. Magari il prossimo passo è chiedere una mappatura del DNA per stabilire una familiarità con l’uomo delle nevi.
Ma più plausibile richiedere un selfie con il mostro di Lochness. Vale la pena essere presi in giro per 50€?

Il Quotidiano Italiano

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