I folli episodi che avvengono quasi ogni giorno, non nascondono la grave dimensione del fenomeno psichico!

0
937 Numero visite
Pubblicità

E’ uno tsunami della follia quanto avviene quasi ogni giorno nella n/s martoriata ed impaurita Italia, causato dal disagio psichico ed è inammissibile quanto succede nelle famiglie, tragedie che continuano ad insidiare il focolare domestico.

Pubblicità

I frequenti e gravi episodi che si verificano nel n/s Paese quasi giornalmente scaturiti dalla follia di menti psichicamente instabili, dove bambini giovani anziani donne ragazze e gente comune sono vittime di incuria violenze ed abusi d’ogni genere, ci lasciano attoniti sconcertati smarriti e con noi l’opinione pubblica .

A seguito dello svilupparsi di episodi legati a violenze ed omicidi commessi da persone con problemi e forti disagi psichici ed in cura, spesso ci chiediamo cosa deve ancora avvenire affinché questo nostro Paese, diventato molto strano ed irriconoscibile, volti pagina !

A parte le vittime, genitori, parenti, amici, a volte passanti nelle strade delle n/s città e nei n/s paesi che subiscono le “intemperanze” dei malati mentali, sono proprio quest’ultimi ad essere i “desaparecidos della nostra civiltà”, abbandonati nelle loro famiglie, “vittime” di crisi, che ricevono poca e saltuaria assistenza ?

Queste situazioni le abbiamo denunciate da lungo tempo ai massimi e minimi livelli Istituzionali Italiani ed Europei e proprio per quello stato di abbandono, nel quale insistono le “problematiche neuropsichiche” degli stessi malati e per conseguenza delle loro famiglie, vengono lasciati “marcire” in un siderale generalizzato silenzio dimostrato da un disinteresse da quanti dovrebbero provvedere :   Petizione 2013  ,  ancora vergognosamente giacente nelle singole Commissioni Parlamentari.

Le situazioni” erano  “condensate” in un Testo Unico Burani-Procaccini, presupposto da noi auspicato in una n/s Petizione per l’emissione di una legge-quadro, poi, tutto “sparito” dall’agenda parlamentare dall’aprile del 2005 fino alla derubricazione. Ci domandiamo : chi è stato a farci arrivare a questi “risultati “ ? Forse il Presidente della Camera dei Deputati di allora ?

Ma quali benefici hanno ottenuto i destinatari diretti ( le persone con disabilità) e quelli indiretti ( la collettività) e quando verranno risolti i problemi malattia mentale, irrisolti da ben 38 anni ?

I comunicati Radio-Televisivi in queste tragedie sono espressivi nella descrizione del “fatto”, ma non ricercano le cause, dove anche persone, ripeto, da tempo in cura per malattie neurologiche e gravi forme di depressione hanno ucciso, sono manifestazioni di una realtà che da moltissimi anni invadono le cronache dei mass media e dimostrano l’inconfondibile e grave stato di deterioramento prodotto dal silenzio, ripeto e dall’incuria delle Istituzioni a prendere sul serio questo grave disagio sociale con opportuni provvedimenti legislativi, nonché sanitari !

Cresce e diventa sempre più forte e sentito il bisogno di giustizia, di protezione a fronte di situazioni che procurano paura, insofferenza e delusione per la mancanza di credibili azioni che diano al cittadino almeno la sensazione di essere tutelati, malgrado il meritevole impegno delle Forze dell’Ordine, alle quali devono essere indirizzate parole di plauso per l’impegno di sicurezza .

Le n/s generazioni inorridiscono di fronte a questo “mondo moderno” insolvente di rispetto della dignità umana, mentre si fa tanto clamore nell’immediatezza del dramma, per poi voltare pagina e lasciare nel buio dell’angolo della coscienza i diversi scottanti problemi come quelli sollevati dalla malattia mentale.

 

Nelle conclusioni riguardanti il sistema psichiatrico in Italia, il “Commissario Europeo per i diritti umani” Gil-Robles nel Rapporto 10/ 17 giugno 2005 al Governo ed al Parlamento Italiano ( Strasburgo 14 dicembre 2005 Comm. DH 2005) raccomandò vivamente :

a.)  richiedere il parere di un medico psichiatra prima di qualsiasi internamento obbligatorio (TSO);

b.) aumentare i posti offerti nelle strutture e negli ospedali psichiatrici, in particolare per i malati cronici di lunga durata;

c.)  accertarsi che il mantenimento dei malati detenuti negli Ospedali Psichiatrici Giudiziari non sia legato alla mancanza di posti disponibili all’esterno.

Per la seconda ipotesi (b) se vera la notizia, si tende, e lo ripeto da lungo tempo, ad abbandonare al loro destino ammalati anziani, disabili od in fin di vita, dimettendoli anzi tempo dalle strutture ospedaliere senza una adeguata protezione alternativa :

budget del ricoverato .

L’Associazione “Cristiani per servire”, a mia firma, con una nuova Petizione ha richiesto, anche al Presidente della Repubblica, con la massima urgenza e dopo ben 38 anni dalla chiusura dei “manicomi”, ripeto, una legge-quadro nazionale di riforma dell’assistenza psichiatrica, affinché le singole Regioni possano in maniera omogenea intervenire con provvedimenti legislativi di aiuto alla patologia mentale .

 

Rifinanziare le missioni militari, “viaggi” all’estero, inutili e gravose “manifestazioni” e nella legge finanziaria stanziare una somma insufficiente per la Sanità Pubblica ignorando la salute dei cittadini con problemi di “malattia mentale”, non è amministrare come dovrebbe fare il “buon padre di famiglia”, a fronte di impellenti necessità e priorità come nei casi sopra esposti.

Debbo ricordare che nei finanziamenti solo il 3,4% del budget è riservato alla cura dei disturbi mentali, di fronte al 7% in Tanzania, il 10% in Australia, il 12% in Inghilterra, di circa il 5% in Europa. Questi dati statistici ci “dicono” come la politica italiana ignora le necessità di risorse per i servizi dopo il fallimento del modello manicomiale.

Non voler trovare “fondi” per attivare quegli strumenti tecnici per abbattere le molte barriere fisiche e psicologiche atte a permettere l’integrazione dei disabili nella società affinché siano in grado di assicurare un livello di indipendenza e sicurezza, o programmare quelle strutture per i disabili psico-fisici che attendono una soluzione da moltissimo tempo, dimostrano, ripeto, un grandissimo disinteresse verso la società e verso quel principio fondamentale di solidarietà etica ..

Bisogna stare molto attenti alla sostanza ed accantonare una volta per tutte, restando con i piedi in terra, il “mondo ed il libro dei sogni” ! Ma dove è finita quella “solidarietà sociale”, più volte “esumata” e “risumata”, ma ormai ritenuta dall’opinione pubblica pseudo ed ipocrita da parte di tutti i politici, conclamata anche, nei programmi elettorali ?

Da secoli sempre in “prima linea” l’uomo in situazioni di sofferenza ha trovato nella Chiesa Cattolica una attenta risposta cristiana, un crescente spirito di servizio con l’intento di scuotere le coscienze al rispetto della dignità dell’uomo malato.

Un ennesimo appello è rivolto al buon senso del Legislatore Italiano perché trovi una soluzione più confacente alla evidente, anche se latente, gravità di molte delle turbe di cui soffrono i malati mentali, per non dovere ancora “assistere” alla “mattanza di innocenti” .

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza “ !

Previte

http://digilander.libero.it/cristianiperservire

La n/s Associazione costituita nel maggio 1994 non richiede e non gode di contributi finanziari palesi od occulti.

Notizia