Rubavano agli anziani fingendosi sordomute. Fermate a Rovigo

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Grazie alla segnalazione “in flagranza” da parte di un cittadino alla Polizia di Stato ed alla sua determinazione nel seguire le donne in bicicletta fino all’arrivo della Polizia Locale, tre giovani si sono guadagnate un foglio di via a tempo indeterminato

ROVIGO – Il suo motto da candidato consigliere è “Da sempre tra la gente” e proprio grazie alla sua presenza, un pizzico di intuizione e grande senso civico, Camillo Bordin ha sventato un furto a danni di anziani per mano di donne senza scrupoli che si approfittavano della buona fede delle vittime appena uscite dalle Poste centrali di Rovigo.

Nella giornata di mercoledì 29 maggio, nel pomeriggio, passeggiando in bicicletta alla ricerca di qualche contatto elettorale per la sua candidatura nella lista di Fratelli d’Italia, Bordin viene incuriosito da una giovane donna all’aspetto dell’Est Europa che aveva avvicinato un signore ultra ottantenne a cui stava facendo firmare un foglio appoggiato ad una cartellina.

“Avvicinatomi notavo che dopo la firma la signora chiedeva del denaro per i sordomuti che lei rappresentava – comunica Bordin – ed il signore gentilmente le da 20 euro, ma la signora allungava le mani nel portafogli estraendo una o più banconote da 50 euro.

A quel punto intervengo, certo che la signora stava commettendo un furto nei riguardi di quell’anziano impotente di gestire la situazione, e scopro che la signora è aiutata da una complice che comincia ad emettere strani suoni per imitare pubblicamente una persona muta, e per allontanarmi.
A quel punto, vista la mia determinazione, le due donne fuggono in direzioni diverse.

Immediatamente chiamo la Polizia di Stato al numero d’emergenza 113 e collegato al telefono ho fornito l’esatta posizione di una delle due ragazze. Nel giro di alcuni minuti una volante arriva e ferma la ragazza che viene fermata e tradotta in Questura. Mi metto quindi alla ricerca dell’altra giovane donna però senza un immediato esito positivo.

Poco dopo in Piazza Garibaldi vedo due ragazze che con la solita cartellina fermavano altri anziani. Richiamo allora immediatamente la Polizia di Stato al 113 e segnalo la presenza di queste due intente a delinquere con lo stesso metodo. Le ragazze fuggono nel vedermi, ma io in bicicletta le seguo alle dovute distanze visto che continuavano ad insultarmi e lanciarmi sassi che raccoglievano da terra, le seguo.

Miracolosamente alle due sordomute era tornata la voce, nel mentre vengo contattato via telefono dalla Polizia Locale su impulso della Questura che mi chiede dove mi trovavo per intervenire.

Segnalata loro la mia posizione, in alcuni minuti, sono arrivati con un’auto a sirene spiegate alcuni agenti di Polizia municipale per eseguire il fermo di queste due ulteriori donne.

Portate in Questura sono state identificate in mia presenza, sono state denunciate ed è stato consegnato loro il foglio di via, cioè l’allontanamento dal territorio rodigino a tempo indeterminato. Sono state ritenute pericolose per la sicurezza pubblica e qualora non rispettassero l’intimazione di allontanamento verranno arrestate.

Tornato dalla Questura dopo oltre due ore, soddisfatto di essere stato utile alla nostra comunità, mi sono dedicato alle mie attività.

Ringrazio pubblicamente sia il responsabile della Questura di Rovigo che si è occupato dell’intera vicenda, sia un funzionario della Polizia municipale che ha coordinato il fermo, anche per la gentilezza della telefonata ricevuta in serata per ringraziarmi della mia fattiva collaborazione”.

“Anche questo è essere tra la gente” conclude Camillo Bordin.

Redazione Rovigo News

 

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