Maresciallo dell’Arma smaschera due finti sordomuti: chiedevano donazioni per un’associazione benefica fantasma

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La caserma dei Carabinieri di Ronco

Facendo leva sulla sensibilità delle persone, inducevano i clienti a donare del denaro che, in realtà, veniva intascato da loro stessi

Si fingevano sordomuti per intascare fondi per un’associazione benefica fantasma. Una coppia è stata denunciata dai Carabinieri con l’accusa di tentata truffa. L’episodio risale al 5 marzo scorso. Il comandante della stazione carabinieri di Ronco, libero dal servizio, si trovava in un esercizio commerciale per effettuare degli acquisti, quando si è incrociato con una coppia di “sordomuti”, un uomo ed una donna che chiedevano una donazione per un’associazione benefica che rappresentavano. Tuttavia i due ci sentivano benissimo. Facendo leva sulla sensibilità delle persone, inducevano i clienti a donare del denaro che, in realtà, veniva intascato da loro stessi.

É l’ultima trovata di alcuni malfattori che già da tempo, come già dimostrato da precedenti indagini che risalgono all’anno 2019 ad opera dei Carabinieri di Ronco, adottano questo stratagemma nei pressi di chiese, vie del centro o agli ingressi dei supermercati, truffando diversano persone. I responsabili, chiedono con insistenza che vengano fatte delle donazioni, comunicando con i malcapitati, solo con gesta, simulando appunto l’handicap del sordomutismo.  Tale comportamento non è passato inosservato al maresciallo che ha fermato i due responsabili i quali, resisi subito conto di essere stati smascherati, hanno provato a fuggire ed a disfarsi della documentazione che esibivano ai passanti

Il sottufficiale ha chiesto subito ausilio ai colleghi in divisa e i due, prontamente bloccati e sottoposti a controllo e perquisizione, sono stati trovati in possesso di diverse cartelline e moduli fotocopiati in multilingue, riportanti marchi di fantomatiche associazioni benefiche tra cui “Handicap International“.

Una volta inchiodati alle loro responsabilità, sono stati denunciati alla magistratura per “tentata truffa”, in quanto la loro azione criminale è stata interrotta dall’intervento del graduato dell’Arma. Il comando provinciale dell’Arma di Corso Mazzini fa sapere che “le donazioni costituiscono un nobile gesto verso i soggetti più deboli, tuttavia invitano i cittadini, a mantenere alta l’attenzione nei confronti di questo tipo di truffa e di segnalare ogni situazione sospetta al numero di emergenza pronto intervento “112””.

Redazione ForliToday

 

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