Passi avanti per la lingua dei segni

Il Consiglio di Stato ha licenziato un rapporto due due atti parlamentari, che chiedevano il riconoscimento nella Costituzione cantonale della lingua dei segni e del diritto delle persone disabili a ricevere le informazioni in forma adeguata ai loro bisogni e capacità

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Nella sua seduta di mercoledì il Consiglio di Stato, ha licenziato, su proposta del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS), il rapporto su due atti parlamentari inerenti al riconoscimento ufficiale della lingua dei segni e dei diritti di informazione dei disabili.

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Ticino News – Svizzera

Con questa proposta, il Governo vuole fare “un ulteriore passo per favorire una comunicazione adeguata, rapida e chiara, nel rispetto del principio della parità di trattamento”, si legge in una nota governativa diramata oggi.

I due atti parlamentari (mozione e iniziativa parlamentare presentata nella forma elaborata) chiedevano il riconoscimento nella Costituzione Cantonale della lingua dei segni e del diritto delle persone disabili a ricevere le informazioni e comunicare con lo Stato in forma adeguata ai loro bisogni e alle loro capacità. Tenuto conto delle esperienze fin qui condotte, in particolare durante il periodo della pandemia, il Governo condivide e sostiene la proposta di migliorare ulteriormente le possibilità di informazione durante i momenti di comunicazione ufficiali, tra cui le conferenze stampa.

“La possibilità di interagire con le amministrazioni pubbliche permette alle persone affette da disturbi del linguaggio e audiolese di diventare pienamente partecipi della vita sociale”, sottolinea il Governo. “Quanto proposto fa riferimento all’obiettivo 3 del 1° asse strategico del Programma di legislatura 2019-2023 del Consiglio di Stato, obiettivo che indica la necessità di migliorare la comunicazione dello Stato grazie a un linguaggio più comprensibile e diversificato su più canali”.

 

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