Un aiuto per i più deboli: rinnovato il sistema di emergenza 113 dedicato ai sordi

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Giovedì il questore e il presidente provinciale Ens (Ente nazionale sordi) hanno rinnovato il protocollo di intesa denominato “SOS sordi”, grazie al quale le persone con problemi di udito possono contattare la centrale operativa 113 in caso di emergenze. Il sistema consente un’assistenza immediata grazie alla tecnologia e alla preparazione specifica del personale, e funziona tramite una app che localizza la richiesta di aiuto.

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5 luglio 2018

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Non è la prima volta che la questura di Venezia attiva un sistema del genere: qualcosa di simile (SMS per la vita) era già attivo dal 2009 e consentiva alle persone sorde di inviare segnalazioni di emergenza attraverso sms ad utenza dedicata. Con il protocollo in vigore ed oggi rinnovato, il sistema di comunicazione con il 113 cambia profondamente: viene fornito un servizio che utilizza le nuove tecnologie su smartphone e tablet (iOS, Android) senza nessun intermediario, unificando in un’unica applicazione i servizi di emergenza più importanti per gli utenti audiolesi: ladri in casa, aggressione / rissa, rapina a mano armata, soccorso pubblico, violenza su donne, suicidio, ecc.

L’app consente alla persona sorda di inviare una segnalazione di emergenza e di richiedere l’intervento della polizia di Stato, generando automaticamente, previa impostazione dei dati sul proprio applicativo, una mail che viene ricevuta e presa in carico dalla centrale operativa. Oltre ai dati del richiedente, l’app invia in automatico anche la localizzazione della persona, il nominativo e ai recapiti telefonici di un interprete di lingua dei segni (LIS) e di altra persona udente (familiare/amico).

http://www.veneziatoday.it

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