UN’ESTATE IN PROVENZA in versione sottotitolata per non udenti

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Il film pone particolare attenzione alla tematica del confronto tra generazioni e ai rapporti familiari, nonché alla questione delle differenze (uno dei bambini protagonisti è sordo dalla nascita); si tratta di un lavoro originale sia dal punto di vista stilistico sia per quanto riguarda l’attenzione a temi complessi, bene inserite nella cornice di una commedia divertente e di qualità.

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provenzacinemaPresentato con successo alle Giornate del cinema d’autore di Mantova, Un’estate in Provenza è stato sottotitolato per non udenti da Nomad Film Distribution, società indipendente fondata da Lydia Genchi nel 2009, che distribuisce e produce film, documentari e serie tv di qualità e si rivolge alla scena cinematografica internazionale, con una particolare attenzione alla commedia intelligente e sofisticata e ai prodotti in grado di divertire, ma allo stesso tempo di affrontare temi sociali.

UN’ESTATE IN PROVENZA

Un film di Rose Bosch

 Con Jean Reno, Anna Galiena, Chloé Jouannet, Hugo Dessioux, Aure Atika, Lukas Pelissier  

SINOSSI

Nella campagna provenzale accarezzata dal maestrale giungono in vacanza dai nonni Léa, Adrien e il fratellino Théo, sordo dalla nascita. Non è la vacanza dei loro sogni e in meno di ventiquattro ore è scontro generazionale con il nonno Paul, un olivicoltore rigido e burbero che non hanno mai conosciuto a causa di un vecchio conflitto familiare con la madre.

Ben presto, però, il passato tempestoso di Paul si riaffaccia e i trasgressivi anni Settanta fanno ritorno sullo sfondo incantevole della Provenza mettendo in luce il suo lato più umano e affettuoso. Ecco che le differenze tra la vita di città e di campagna si annullano e le due generazioni possono finalmente incontrarsi dando vita a una vacanza indimenticabile.

Commedia, durata 105 min. – Francia 2014

Titolo originale: Avis de Mistral.

Una produzione Legende Films. In coproduzione con  Gaumont e France 2 Cinema. Con la partecipazione di Canal+, Cine+ e France Televisions.

Distribuito in Italia da Nomad Film

Quando è stato chiesto a Rose Bosch come mai ha scelto di far interpretare Théo da un bimbo sordomuto, la regista ha risposto: «All’inizio ho creduto che il personaggio del piccolo Théo fosse stata un’ispirazione proveniente dalla lavorazione del mio film Vento di primavera, dove ho avuto modo di dirigere un piccolo attore sordo. Poi ho realizzato che in un certo senso anche io sono stata una bambina “sorda”, dato che mio padre mi parlava in catalano. Quando mi chiedeva una mano a lavorare l’orto non comprendevo nulla di quello che diceva. In questo film, mi interessava inserire un bambino che parlasse un’altra lingua. Il film non ruota attorno all’handicap di Thèo. Ho semplicemente ingaggiato un attore. Lukas Pélissier è pieno di vita, determinato, ha senso dello humor ed è scrupoloso e preciso quando recita.

È bello per me condividere con tutti voi la sensibilità di questa regista nella piacevolezza di questo film, che continua nel mio cinema, in versione doppiata in italiano, nei seguenti orari: 15.30, 17.30, 19.30, 21.30 tutti i giorni (escluso giovedì

Vi aspetto!

Antonio Sancassani

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