Caserta. Infermiere Pediatrico a Sanremo per cantare le canzoni del Festival nella lingua dei Segni

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Ieri sera, su Rai 1, è andata in onda la prima puntata della settantesima edizione del Festival di Sanremo.

Come sempre, anche quest’anno, l’opinione pubblica si è divisa tra consensi e polemiche, animando pure l’anteprima del Festival con commenti spesso superflui e poco attinenti a quello che questa manifestazione canora, volente o nolente, rappresenta da anni.

Con l’arrivo di Amadeus al timone della rassegna di musica italiana per eccellenza sono state introdotte quest’anno alcune novità, molte delle quali sono passate inosservate anche alla stampa nazionale.

Noi, questa mattina, vogliamo focalizzarci su un’iniziativa, secondo noi, straordinaria che favorisce il concetto di inclusione in maniera estremamente concreta. Parliamo del servizio per non udenti messo a disposizione dalla Rai grazie a 15 interpreti della Lingua dei Segni che l’azienda ha scelto mediante i Casting che si sono svolti tra il 18 novembre e il 1° dicembre del 2019.

Nella squadra c’è anche Zeno Vanacore, giovane infermiere pediatrico dell’ospedale “Sant’Anna e San Sebastiano di Caserta” che insieme agli altri ragazzi canterà, come già successo ieri sera, le canzoni del Festival per i non udenti: le esibizioni sono visionabili in un’ apposita sezione sul sito della Rai.

Questa è l’Italia che vogliamo, queste sono le storie che ci piacciono

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