Collegno oltre le barriere, dalla scuola all’ipermercato diviene città dell’inclusione

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Collegno si conferma ancora una volta una città il cui punto di forza è la sensibilizzazione e la formazione, dove l’unione fa la forza non è solo un proverbio, ma un modo di vivere.

Nel Comune le attività di inclusione sono ormai una parola d’ordine e di questo se ne fanno primi promotori proprio gli educatori e gli insegnanti che cercano di crescere le future generazioni con un bagaglio culturale ricco che permette una attiva comunicazione tra studenti. Ed è proprio in quest’ottica che la magia del Natale ha avvolto la scuola dell’infanzia Bertotti, che quest’anno ha fatto una scelta speciale per i suoi bambini. Tra musica, balli e piacevoli intrattenimenti per genitori e nonni, partendo da Mina a finire alle canzoni dello Zecchino d’oro, lo spettacolo natalizio è divenuto un momento di inclusione, permettendo ai piccoli studenti di salire sul palco della scuola proponendo testi nella lingua dei segni. Un importante momento di inclusione, che abbatte ogni barriera, a cui hanno partecipato anche gli stessi genitori. Una strada che apre le porte all’idea che nessuno deve essere lasciato indietro e che si immette in un percorso che la città  porta avanti ormai da tempo.

“L’approvazione in consiglio comunale di una delibera sulla promozione dell’uso della lingua dei segni ci ha consentito di valorizzare le tante esperienze di inclusione presenti a Collegno – ha commentato il sindaco Francesco Casciano -. Ringrazio le maestre per aver voluto fortemente che lo spettacolo di fine anno diventasse strumento di vera comunità, abbattendo i muri delle diverse abilità. Una scelta che ha coinvolto tutto il numeroso pubblico presente, che ha partecipato a una recita veramente speciale”.

Lo scorso maggio, infatti, il consiglio comunale ha approvato una delibera per riconoscere la Lingua dei Segni Italiana LIS, intraprendendo una nuova strada che inizia proprio dalle attività educative. L’inclusione a Collegno, però, non comprende solo i piccoli cittadini, ma è a 360 gradi, divenendo così una città  dove tutti sono i benvenuti.

Dopo la firma del protocollo di intesa lo scorso giugno tra l’ENS, Ente Nazionale Sordi e Carrefour Italia, il personale dell’ipermercato collegnese ha partecipato ad un corso formativo LIS nell’ambito del progetto “Rendiamo i sordi non invisibili”. Un posto inclusivo in cui il personale ha compiuto il primo passo per diffondere una buona pratica dell’inclusione

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