Giornata dell’autismo, raccontare e conoscere la disabilità è un aiuto

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La giornalista Paola Severini Melograni, da sempre promotrice dei diritti umani, spiega come si possono aiutare le persone e le famiglie che vivono la disabilità e rendere così il mondo migliore

 

Paola Severini Melgorani, giornalista professionista, scrittrice, conduttrice radiofonica e produttrice televisiva, è da sempre impegnata per i diritti umani. La sua speciale sensibilità l’ha portata a dar voce, in particolare, al mondo della disabilità, spesso invisibile all’opinione pubblica e al mainstream mediatico.

“Questa pandemia – racconta Paola a In Terris – ha dato una visibilità alla disabilità che non aveva da tanto tempo. Credo che questo Covid possa migliorare davvero il cuore delle persone”.

Questo è il primo messaggio di speranza che ci consegna Paola, oggi impegnata nella moderazione della conferenza stampa per la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo, in programma il 2 Aprile. Promossa dalla senatrice Paola Binetti, la conferenza vedrà il saluto della Presidente del Senato, Paola Alberti Casellati e a seguire gli interventi di Paola Casellati, Ministro per la Disabilità; Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione; Pierpaolo Sileri, Sottosegretario alla salute; Giovanni Leonardi, DG ricerca e innovazione; Carla Garlatti, Garante nazionale per l’Infanzia e l’Adolescenza; la docente Maria Cinque, la psicologa Magda Di Renzo e il pediatra Alberto Villani. Tutto trasmesso in streaming da Palazzo Madama sul canale Youtube del Senato.

“Nella mia trasmissione ‘O anche no’ su Rai 2 – prosegue – raccontiamo il mondo della disabilità assieme a tantissimi ospiti meravigliosi. Cerchiamo in particolare di raccontare il variegato mondo dell’autismo in modo positivo, mostrando tutte le grandi possibilità. Raccontiamo buone pratiche, come ad esempio quello che fa don Marco Mori nella sua parrocchia a Brescia, dove il lavoro con i bambini e ragazzi autistici non si è mai fermato; o anche il mondo del calcio paralimpico, dove ogni squadra di serie A ha adottato una squadra ‘special’, squadre costituite in gran parte da atleti con autismo. Questo è stato possibile grazie all’impegno di persone meravigliose come Valentina Battistini. Altro bell’esempio, quello del sindaco di Castellammare del Golfo, in provincia di Palermo, che ha reso la città completamente accessibile alle persone autistiche”.

Paola Severini Melograni, foto di Angelipress

Paola, tornando al discorso della pandemia, cosa è cambiato per le persone con disabilità?

“All’inizio della pandemia, con lo scorso lockdown i ragazzi con problemi mentali sono stati considerati meno dei cagnolini. Questi infatti potevano almeno uscire a fare una passeggiata…Dopo la richiesta di tutte le famiglie (ci scrivono tantissime persone ogni giorno, circa 200), con la mia agenzia Angelipress siamo riusciti in pochi giorni ad ottenere il cambiamento del primo dpcm e questo è importante, perché da una cosa negativa ne può nascere una positiva. C’è stato uno spostamento di attenzione totale su questi temi. Con il Covid c’è stato modo di focalizzare l’attenzione su persone che vivono in lockdown tutto l’anno. Questa possibilità di comunicare può cambiare delle cose. Sono convintissima che le situazioni possono cambiare, nessuno può guarire ma si può stare un po’ meglio”.

Qual’è il significato della giornata di sensibilizzazione sull’autismo?

“Un collega di recente diceva che ci sono troppe di queste giornate… ma questa giornata e quella sul mondo down, oltre quella sulla shoah, sono giornate che hanno un senso vero. Se non ci fossero le altre, queste verrebbero più valorizzate.

Poter riflettere in questi momenti è molto importante. Anche in Rai il clima sta cambiando: ci scrivono famiglie, ma anche insegnanti, associazioni. Cerchiamo di dare spazio a tutti. Come giornalisti possiamo fare tantissimo. Ecco perché ho accettato di buon grado l’invito di Paola Binetti a moderare l’incontro di oggi”.

Paola, nella tua carriera hai incontrato tanti personaggi e alte cariche delle Istituzioni, chi ti ha colpito di più di tutti?

“Ho avuto il privilegio di conoscere anche sei Presidenti della Repubblica, ma voglio dire che più di tutti mi ha colpito il Presidente Sergio Mattarella. L’ho visto assieme ai ragazzi disabili e lui quando si poteva, si faceva avvicinare, toccare, da questi ragazzi. Non avevo mai visto questo in un presidente della Repubblica, un approccio profondamente umano. La sua sensibilità verso le tematiche della disabilità si è capita anche quando ha aperto la residenza di Castel Porziano a tutte le associazioni di disabili: ricordo che si faceva avvicinare da quei ragazzi così complicati, direi che si consegnava. Lo stimo tantissimo per questo. Una sua immagine simbolo, quando si è messo in ginocchio accanto alla carrozzina di Jacopo Melio, nominandolo Cavaliere della Repubblica Italiana in ordine al merito.

Io credo che in questi cinque anni di presidenza di Mattarella il Paese sia migliorato, ne sono convinta”.

Insomma, il messaggio che trasmette Paola Severini Melograni, con il suo entusiasmo, è chiaro: è lei stessa a richiamare san Giovanni Bosco, come suo motto: il bene bisogna farlo bene, non ci si può improvvisare. E  – aggiunge Paola – “bisogna farlo anche con gioia”.

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