Zaia: «Oggi il 96% dei positivi è asintomatico»

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Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, torna in diretta per parlare della situazione coronavirus, ospedali e ordinanze anti covid. Con lui il dottor Michele Tonon del dipartimento di Prevenzione che collabora con la dottoressa Russo

IL BOLLETTINO. «Ad oggi 2 milioni e 52mila tamponi molecolari e un milione e 250mila test rapidi: 31.065, 561 in più rispetto ieri mattina. Ad oggi 5832 positivi. +344 persone in isolamento e  ricoverati sono 325 dei quali 231 positivi, 29 in terapia intensiva (-1) di cui 20 positivi. Totale persone che ha perso la vita 2.216, 7 nelle ultime 24 ore. La percentuale di positivi sugli isolati è di 50%, ovvero uno su due di chi è a casa è positivo. I sintomatici sono invece meno del 4 per cento, vale a dire che il 96 per cento dei positivi non ha alcun sintomo Covid»

NESSUNA EMERGENZA OSPEDALIERA. «Stiamo aggiornando il piano di sanità pubblica. In questo momento non abbiamo emergenza sanitaria ospedaliera. Ovvio che ci stiamo preparando a una evoluzione per esempio stiamo attrezzando gli ospedali di comunità per ospitare chi esce dall’ospedale ma è ancora positivo. All’aumento delle positività, per ora non corrisponde un aumento dei ricoverati»

ANALISI. «Il numero di casi è ai livelli di marzo, ma i ricoveri no. A marzo un positivo su tre andava in ospedale. Oggi no.  E’ poi calata sensibilmente l’età media dei positivi, dai 25 ai 55 anni, mentre a marzo era di 65 anni. C’è un calo di attenzione e abbassamento della guardia irresponsabile per cui noi oggi diciamo che chi si positivizza è coinvolto da assembramenti. Abbiamo avuto 279 casi scolastici e i bambini coinvolti sono 300 e rappresentano lo 0.04% della popolazione scolastica (770mila), tra gli operatori scolastici lo 0,25 % di 95mila. Noi continuiamo con la nostra pressione sulle scuole, sapete che siamo gli unici in Italia che vanno nelle classi.»

MASCHERINE E INFLUENZA. «In questo momento stiamo lavorando per prepararci su tutti i fronti, dai vaccini ai test rapidi. Mi auguro che la cultura dell’uso della mascherina ci aiuti anche sul fronte della normale influenza. Non sono catastrofista, non abbiamo un problema di carichi di ospedalizzazione, ma sono realista e invito tutti alla prudenza, mantenendo l’uso della mascherina. »

ASINTOMATICI E INTENSIVE.«C’è un numero elevato di asintomatici rispetto a marzo quando avevamo circa 300 persone in terapia intensiva e 2.000 in ospedale. Abbiamo un piano che stressando la macchina possiamo portare da 400 a oltre mille terapie intensive. Dopo di che il fattore umano è determinante. Noi abbiamo l’ombrello, speriamo di non aprirlo mai. Speriamo che non ricominci a riempirsi le terapie intensive, possiamo solo sperare, non c’è modo di prevedere cosa accadrà»

AUTOTEST.«Credo che a breve si arriverà all’autodiagnosi. Vi anticipo che quando arriverà noi saremo già pronti con una piattaforma di monitoraggio»

ALTA ATTENZIONE.«Dobbiamo evitare coprifuoco e chiusure e per farlo dobbiamo continuare a mantenere le distanze e le mascherine.E’ vero che si è abbassata l’età media dei positivi e ci dicono che è per questo che ci sono meno ricoveri, ma questo non può farci dire, via tutte le precauzioni che tanto se me lo prendo non mi ammalo perché non è così, ci sono anche giovani che escono in sedia a rotelle dall’ospedale dopo aver contratto il virus. Non sminuiamo il problema, non sottovalutiamo il virus perché poi questo ci porta alle piazze piene e gente senza mascherine»

VACCINO ANTINFLUENZALE. Parla il dott Tonon: «La vaccinazione antinfluenzale facilita la diagnosi in caso di covid oltre a evitare le complicanze gravi dell’influenza. Raccomandiamo la vaccinazione a partire dai 60 anni, gratuita rivolgendosi ai medici di famiglia, e a tutti quei soggetti con specifici fattori di rischio o chi convive a persone con questi fattori di rischio. Raccomandata anche agli operatori sanitari. E’ un anno ovviamente particolare, la gara è stata più importante e ci auguriamo una alta adesiamo. Iniziamo il 12 ottobre partendo da quelli a maggiore rischio e via via proseguendo con le altre categorie.»

 

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