Quando si può togliere la mascherina all’aperto

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Tutte le ipotesi in cui è possibile togliere la mascherina all’aperto – anche se obbligatoria – senza rischiare la multa e le persone esonerate.

Il Governo sembra deciso ad estendere in tutta Italia l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto tutto il giorno senza fasce orarie. Ma ci sono dei casi in cui le norme consentono di non indossarla: ad esempio mentre si fa attività sportiva, si beve e va in bici.

Inoltre le persone disabili e i bambini sotto i 6 anni possono stare all’aperto senza mascherina protettiva, nel rispetto del distanziamento sociale

Vediamo nel dettaglio in quali casi si può togliere la mascherina senza rischiare le sanzioni amministrative previste dal decreto Io resto a casa.

Mangiare e bere: quando si può togliere la mascherina all’aperto

La regola di indossare la mascherina protettiva – al chiuso e all’aperto – trova un’eccezione quando si tratta di mangiare e bere, attività che sono necessarie e che non possono essere interrotte a causa del coronavirus. Questo però non significa che bisogna “abusarne”: la mascherina all’aperto si può togliere solo per il tempo necessario a finire il pasto e dissetarsi.

Si può togliere la mascherina per fumare?

Questo è un dubbio che riguarda i fumatori di tabacco e sigarette elettroniche. Come si fa a fumare se è obbligatorio tenere la mascherina all’aperto?

In realtà nessun provvedimento nazionale o locale prevede esplicitamente che non si possa abbassare la mascherina nemmeno per fumare e quindi fino ad oggi questa pratica è stata consentita, sia da fermi che mentre si cammina per strada. Resta da vedere se nel prossimo DPCM in vigore dall’8 ottobre il Governo deciderà di imporre misure più restrittive.

Bambini con età inferiore a 6 anni

I bambini che non hanno compiuto i 6 anni sono esonerati dall’obbligo di indossare la mascherina all’aperto e al chiuso. Questo sia per l’obiettiva difficoltà di imporre l’uso corretto e continuativo della mascherina, sia perché è statisticamente dimostrato che i bambini sono meno a rischio degli adulti, anche se il contagio non può essere escluso a priori.

I genitori, se lo ritengono opportuno, possono comunque acquistare mascherine di formato più piccolo adatte ai minori di 6 anni o coprire le vie respiratore in altro modo, ad esempio con una sciarpa. Anche se la mascherina all’aperto non è obbligatoria i bambini devono comunque rispettare il più possibile il distanziamento sociale e il divieto di assembramenti.

Jogging e attività sportiva all’aperto: si può togliere la mascherina

La mascherina non è mai obbligatoria per chi pratica attività sportiva intensa all’aperto poiché si rischierebbe la mancanza di ossigeno. Questo è stato ribadito nell’ultima ordinanza di Zingaretti per la regione Lazio e varrebbe anche nel resto d’Italia se l’obbligo di indossare la mascherina h24 fosse esteso dal prossimo DPCM.

Dunque chi si allena al parco o fa jogging in strada può non indossarla ma deve sempre rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro. Stessa cosa per chi utilizza la bicicletta per spostarsi e tenersi in forma: se l’attività è intensa la mascherina non è obbligatoria ma se si rallenta sensibilmente o ci si ferma in prossimità dei pedoni bisogna metterla.

In motorino, bici e monopattino

Chi guida moto e motorino o si sposta in bicicletta e monopattino elettrico non deve indossare necessariamente la mascherina all’aperto. Nessuna norma, infatti, prevede esplicitamente l’obbligo anche se, come in ogni circostanza, bisogna usare il buonsenso. Un conto è circolare ad alta velocità su strade poco affollate un altro è procedere a passo d’uomo tra la folla (come spesso accade sul monopattino). Per questo è buona norma avere la mascherina protettiva sempre a portata di mano, meglio ancora se sul mento, così da poterla indossare quando ci si ferma per parcheggiare o si rallenta.

Niente mascherina per chi ha patologie e disabilità incompatibili

Sono sempre esonerati dall’obbligo di indossare la mascherina le persone con disabilità incompatibili con l’utilizzo della stessa. Inoltre – ai sensi dell’articolo 3 del DPCM del 26 aprile 2020 – non sono obbligati nemmeno gli accompagnatori e gli assistenti delle persone disabili in questione.

Questo perché la mascherina può aumentare l’affaticamento e il rischio di difficoltà respiratorie, ciò vale all’aperto, nei luoghi pubblici e aperti al pubblico, sui mezzi di trasporto e negli ambienti chiusi. Non devono utilizzare la mascherina le persone sulla sedia a rotelle, chi è costretto a muoversi con un deambulatore e chi è affetto da invalidità neurologiche o croniche che compromettono le capacità fisiche e/o respiratorie. Resta in vigore anche per i disabili il divieto di assembramento e il distanziamento sociale.

 

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