Coronavirus e superfici, il nuovo documento del Ministero chiarisce la resistenza del virus

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Resiste 7 giorni sulle mascherine e uno sui vestiti: la nuova circolare

Un nuovo documento diffuso dal Ministero della Salute (Pdf) chiarisce una volta per tutte l’effettiva permanenza delle particelle del coronavirus sulle diverse superfici. La circolare, che si basa sull’ultimo rapporto pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, che a sua volta ha preso in esame i “dati sperimentali più recenti relativi alla persistenza del virus SARS-CoV-2”, contiene indicazioni indispensabili per la corretta sanificazione delle strutture non sanitarie, e vuole spiegare come intervenire per l’igienizzazione delle superfici e dei capi di abbigliamento.

Un nuovo documento diffuso dal Ministero della Salute (Pdf) chiarisce una volta per tutte l’effettiva permanenza delle particelle del coronavirus sulle diverse superfici. La circolare, che si basa sull’ultimo rapporto pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, che a sua volta ha preso in esame i “dati sperimentali più recenti relativi alla persistenza del virus SARS-CoV-2”, contiene indicazioni indispensabili per la corretta sanificazione delle strutture non sanitarie, e vuole spiegare come intervenire per l’igienizzazione delle superfici e dei capi di abbigliamento.

Nel rapporto, tramite un’efficace tabella esplicativa, viene confermata la permanenza del coronavirus sulle varie superfici: 30 minuti sulla carta, 1 giorno sui tessuti, 2 giorni sulle banconote e sul vetro, 4 giorni sulla plastica e sull’acciaio inox e ben 7 giorni sulle mascherine chirurgiche (nel precedente rapporto dell’Iss la resistenza del Sars-CoV-2 sulle mascherine non superava i 4 giorni).

Tre i consigli, destinati ai titolari di attività commerciali, per contenere la diffusione del virus:

1) pulire accuratamente con acqua e detergenti neutri superfici, oggetti;
2) disinfettare con prodotti disinfettanti con azione virucida, autorizzati;
3) garantire sempre un adeguato tasso di ventilazione e ricambio d’aria”.

Per chi si appresta a riprendere le attività, ma la sede aziendale risultasse chiusa da almeno 7/10 giorni non servono sanificazioni particolari. Per riaprire sarà sufficiente una pulizia ordinaria. Si raccomanda tuttavia di disinfettare interruttori della luce e maniglie delle porte con prodotti disinfettanti con azione virucida.

Per i negozi di abbigliamento è stato riservato un capitolo ad Hoc. Per gli ambienti chiusi è opportuno programmare trattamenti quotidiani. Guanti e dispenser, contenenti gel idroalcolici, dovranno essere sistemati all’ingresso delle cabine di prova. Il personale dovrà impedire ai clienti di toccare la merce esposta in assenza dei Dpi. Per la disinfezione degli indumenti viene consigliato l’uso del “vapore secco”. L’utilizzo dei prodotti chimici viene sconsigliato per motivi legati alla salvaguardia degli abiti.

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