Linee guida per la scuola: molto da fare sulla disabilità

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Sono state dunque presentate le Linee guida per la riapertura delle scuole a settembre, un atto di indirizzo atteso da tutti e in modo particolare da chi considera l’istruzione anche come fondamentale ambito di inclusione.

Apprezziamo lo sforzo messo in atto dalla Ministra Lucia Azzolina che ha ascoltato le nostre richieste, recependone lo spirito anche se la loro complessiva attuazione richiede l’apertura e il mantenimento di un cantiere e di un monitoraggio costante”, commenta il presidente della FISH Vincenzo Falabella.

La FISH dimostra comunque di cogliere appieno il significato di quello specifico passaggio delle Linee guida che recita “Priorità irrinunciabile sarà quella di garantire, adottando tutte le misure organizzative ordinarie e straordinarie possibili, sentite le famiglie e le associazioni per le persone con disabilità, la presenza quotidiana a scuola degli alunni con Bisogni educativi speciali, in particolar modo di quelli con disabilità, in una dimensione inclusiva vera e partecipata. Per alcune tipologie di disabilità, sarà opportuno studiare accomodamenti ragionevoli [].”

Ed è proprio in quello studio di accomodamenti ragionevoli, concetto ben espresso dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che FISH punta per rendere effettivo quello che è il cardine delle richieste della Federazione: sicurezza e didattica in presenza per gli alunni con disabilità.

È chiaro che non ci possiamo certo accontentare di indicazioni su mascherine e dispositivi di protezione ed eventuali eccezioni o criteri. L’inclusione – reale, quotidiana, sostenibile – richiede molti e variegati accorgimenti, accomodamenti ragionevoli appunto, tarati e adattati alle specifiche e personalissime esigenze. Ci auguriamo che dirigenti, operatori ed enti locali sappiano cogliere la disponibilità e il supporto delle famiglie e delle organizzazioni delle persone con disabilità come appunto auspicato dalle Linee guida.” Così ancora Vincenzo Falabella che conclude: “Anche il prossimo anno scolastico vale, più forte che mai, la solita raccomandazione: la scuola deve iniziare lo stesso giorno per tutti, anche per gli alunni e le alunne con disabilità.”

 

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