Venezia. Sport e disabilità, Ulss 4 e Comitato paralimpico firmano un protocollo: «Sarà ampliato a tutto il Veneto»

Lo sport si conferma uno strumento efficace per garantire la salute psico-fisica delle persone e favorire l’inclusione sociale

0
32 Numero visite
PUBBLICITA

L’Ulss 4 e il Comitato italiano paralimpico (Cip) hanno firmato il primo protocollo in Veneto di promozione dello sport per le persone con disabilità.

«Lo sport – spiega il direttore dell’azienda sanitaria, Mauro Filippi – è senza dubbio uno strumento efficace per garantire la salute psico-fisica e l’inclusione sociale. Credo che un’azienda sanitaria pubblica, che persegue il benessere fisico, psichico e sociale della popolazione, abbia il dovere di promuoverlo tra chi convive con la disabilità. In questo contesto abbiamo incontrato un partner straordinario».

PUBBLICITA

Il documento impegna i due enti a promuovere lo sport in ogni sua forma tra le persone fragili e con disabilità, elaborando proposte, patti e progetti interistituzionali, azioni di sensibilizzazione e avvicinamento, anche coinvolgendo associazioni e federazioni sportive. «È il primo protocollo in Veneto di questo tipo – conferma il presidente del Cip regionale, Ruggero Vilnai – e noi tutti sappiamo quanti benefici porti lo sport a queste persone. È dunque un accordo storico e siamo solo all’inizio, perché intendo ampliarlo a tutte le Ulss del Veneto».

Il Cip, come ricordato dal Vilnai, segue oltre 40 discipline paralimpiche adatte sia a chi ha disabilità motorie che psichiche. «Aiutiamo le persone che vogliono praticare sport – spieg – cercando di risolvere anche i problemi connessi alla disabilità, come ad esempio il trasporto, e pure problemi economici coinvolgendo le amministrazioni comunali. E succede che si scoprono poi dei veri e propri campioni paralimpici come avvenuto nel nuoto e non solo».

«L’acqua nella riabilitazione è un elemento molto importante – ha aggiunto Sandra Benedet, delegata Finp Veneto – . Tantissime persone svolgono la riabilitazione in piscina, alcune poi scoprono di essere particolarmente appassionate al nuoto, iniziano a praticarlo e con esso condividono passione, fatica, difficoltà, nascono nuove amicizie. Ci sono tanti sport che possono praticare le persone con difficoltà motorie, questo protocollo rappresenta una grande opportunità per tutte loro».

Per altre informazioni è possibile contattare il Comitato italiano paralimpico veneto scrivendo a veneto@comitatoparalimpico.it o telefonare allo 049-8658485.

 

Notizia