Morto Walter De Benedetto, il disabile di Arezzo assolto dall’accusa di aver coltivato cannabis a casa sua

Walter De Benedetto è morto a 49 anni: disabile, era stato assolto l'anno scorso dall'accusa di aver coltivato cannabis a casa sua a scopo terapeutico

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Walter De Benedetto è morto a 49 anni. Si era guadagnato le prime pagine dei giornali nell’aprile 2021, quando il Tribunale di Arezzo lo ha assolto dall’accusa di aver coltivato cannabis nella sua abitazione. Il disabile aretino, ex dipendente comunale, aveva l’artrite reumatoide, una malattia rara neurodegenerativa e altamente invalidante. L’annuncio della morte è arrivato tramite la sua pagina Facebook.

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Chi era Walter De Benedetto

Walter De Benedetto è morto lunedì 9 maggio all’età di 49 anni.

Il disabile di Arezzo, ex dipendente comunale, era diventato famoso per – come recita la sua pagina Facebook – “aver chiesto alla politica di poter coltivare la propria canapa per lenire i dolori dell’artrite reumatoide“.

La sua battaglia per legalizzare la coltivazione della canapa è stata portata avanti con un hashtag significativo: #ildolorenonaspetta.

La vicenda giudiziaria e l’assoluzione

Nel 2019, durante un sopralluogo nella sua abitazione, i carabinieri avevano scoperto una serra all’interno della quale De Benedetto coltivava della cannabis, usata poi per alleviare le sofferenze causate dall’artrite reumatoide.

Nell’aprile 2021 il giudice per l’udienza preliminare del Tribunale di Arezzo ha assolto Walter De Benedetto dall’accusa di aver coltivato cannabis nel giardino di casa, accogliendo la richiesta del pm Laura Taddei.

È stata la prima sentenza inquadrata nella nuova normativa che disciplina la produzione di cannabis in Italia a scopo terapeutico.

Cos’è l’artrite reumatoide

De Benedetto ha sempre dichiarato di aver coltivato e assunto cannabis perché quella riconosciutagli a scopi curativi – nonché i tempi di approvvigionamento a volte lunghi – non bastava ad alleviare la sua sofferenza.

Il disabile aretino, 49 anni, era malato di artrite reumatoide, una malattia rara neurodegenerativa e altamente invalidante.

Nell’ottobre 2020 si era rivolto anche al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “Sono malato e senza terapia, per giunta ora indagato per essere stato costretto a violare la legge per non soffrire. Mi chiedo: dove sta il Parlamento?”.

Il messaggio di Marco Cappato

Marco Cappato, attivista politico con Eumans, Associazione Luca Coscioni, Eutanasia Legale e Science for Democracy, ha salutato Walter De Benedetto con un post su Facebook.

“La prima volta che sono stato a casa di Walter era perché voleva parlare del suo fine vita. Da allora, invece, ha scelto di battersi come un leone contro l’idiozia e la violenza di uno stato che l’ha portato alla sbarra perché si doveva curare con la cannabis. Ha vinto la sua battaglia processuale, non abbiamo fatto in tempo a vincere con lui in Parlamento o col referendum la battaglia politica per la legge. Andiamo avanti, anche in sua memoria. Grazie Walter”.

 

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