La Politica è accanto al cittadino?

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La nostra società, forse, sta soffrendo della progressiva perdita di “certi valori” che rendono l’uomo sempre più attento al materialismo e molto meno a quanto si verifica nel quotidiano vivere. Ma è proprio vero che questa” perdita “di valori dipende dal carattere superficiale e compromissorio degli italiani ?.

Questo uomo moderno artefice del suo destino considera il proprio “io” come l’unica cosa avente importanza e valore assoluto, mentre “altri uomini” non pensano solo a coltivare il proprio orto, ma si prodigano per restaurare solidalmente quel mondo che Dio ha creato. Quel Dio Creatore che ha promesso il paradiso, ma che non interessa più perché quello che più conta è il paradiso che ognuno tenta  di costruire mediante quelle scelte di libertà e di libertinaggio che non vogliono più limiti, divieti, negazioni neppure quei confini stabiliti dalle Leggi Divine ! Ma a costoro ed a quanti sono insensibili a certi problemi riguardanti l’essere umano, domandiamo : Quid est veritas ? (quale è la verità ?) come nella richiesta che Pilato rivolse a Gesù.

Se non sanno dare una concreta spiegazione, non vogliano ripetere il comportamento del Proconsole Romano che trascurò di attendere le parole che sono state sulle divine labbra di Gesù che rispondendo risolse la domanda : “est vir qui adest “ ! (è l’uomo che vi sta innanzi ! ).

Nel nostro millennio si è l’uomo che sta innanzi con tutti i suoi problemi, che attende una soluzione precisa d’ordine sociale, come le conseguenze derivanti dai folli gesti originati da menti psichicamente instabili, che si verificano quasi ogni giorno e che potrebbero essere “eliminati” se ci fosse una corretta gestione della patologia mentale.

La solitudine, l’isolamento dei singoli, quello delle famiglie sono circostanze  che possono generare tragedie per la carenza di progettualità in questa “civiltà dell’esteriorità”, nella quale non possono essere assenti quanti hanno responsabilità della “res pubblica” ! Infatti pare essere una prassi consolidata, favorita purtroppo dalla inadeguatezza della Legislazione vigente, il considerare persone dotate di menti anomale o depresse con “licenza di uccidere”, mentre ci pare giusto il ritenere che i cittadini non devono subire queste infauste conseguenze!

Ora è in gioco anche la sicurezza dei cittadini perché sono ormai contingenti certe “situazioni”, dato che il “pericolo” si annida non solo in questa o quella persona, ma nella malattia che in Italia è coperta da molti silenzi, mentre in molti Paesi Europei ogni 3/5 anni  viene rivista la Legge sull’Assistenza Psichiatrica. Le lacune di quest’ultima sono dovute, soprattutto, alla carenza di Cure e Strutture Residenziali Terapeutiche, che affrontino il grave problema, perché l’adozione di queste misure dimostrano il grado di civiltà di un Paese che rispetta la dignità umana.

Non servono parole altisonanti per chiarire, ripetiamo, che la Normativa esistente, la cui defezione la constatiamo quasi giornalmente, necessita di quella invocata Legislazione adeguata ed efficace che una burocratica lentezza che dura da ben 41 anni ne impedisce il rispetto della dignità del malato e dei suoi legali diritti.

Ma il cittadino si domanda, ma non è vergognosa questa drammatica situazione ?

 

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° “ Andiamo avanti con speranza !

 

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