Cosa è la Coronavirus? Perché potrebbe essere una follia che fa tanto male?

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Ancora una volta la Chiesa Cattolica “guarda” a quanti soffrono di questa catastrofica “Coronavirus” e Papa Francesco richiama l’attenzione sui malati, molti dei quali stanno morendo a causa di questa malattia infettiva che domina la scena italiana e mondiale .

E’ la sintesi della riflessione che dobbiamo ampiamente cogliere, per esprimere l’attenzione con cui la Chiesa segue i problemi della Sanità e della Salute .

Nel porre in risalto la Condizione Sanitaria dell’uomo e della Comunità, la promozione della salute, la prevenzione delle malattie, l’accesso alle Cure Sanitarie, il Santo Padre ricorda ed esorta le Politiche Sociali eque che possano contribuire ad eliminare le cause di molte malattie ed affrontare la morte in una maniera degna per quanti portano nel loro corpo i segni di una grande sofferenza non potendo essere disconosciuti le ansie, le speranze le necessità dei familiari, mentre la società civile, anche se esteriora una solidarietà, continua a chiudersi nel guscio del proprio egoismo.

Richiamando l’esempio descritto nel S.Vangelo del Buon Samaritano, individuo appartenente ad una etnia disprezzata in quel tempo che si fermò ed ebbe compassione dell’uomo incappato nei briganti che lo percossero e lo lasciarono mezzo morto, Papa Francesco ricorda come la Chiesa Cattolica ha sempre mostrato particolare sollecitudine per gli infermi . Questa riflessione, rivolta a tutti i responsabili della società civile che hanno quella di tutelare la Salute Pubblica in maniera che si possa trovare una soluzione per difendere il naturale principio e diritto all’accesso ed al rispetto della dignità dell’uomo-malato, ci porta a meditare sulla situazione della sofferenza fisica, oggi in particolare all’eutanasia, ma soprattutto alla patologia psichica che oggi riempie le cronache della nostra vita quotidiana, “bollettini di guerra” irradiati dai mass media.

Nella nostra storia contemporanea si vuole introdurre con il termine eutanasia non più l’assistenza affettuosa al malato, ma ad una azione con la quale per una qualunque ragione si vuol porre fine alla sofferenza per una morte in dolore.

La patologia infettiva oggi ritenuta cronica, costituisce una stato di emergenza latente perché il sofferente spesso è un elemento disgregante della famiglia stessa, ma soprattutto della società anelante nella speranza di risoluzione di questo grave ed urgente disagio sociale . E’ necessario un maggior impegno nel campo della solidarietà, della sicurezza sociale e della protezione della salute, così come richiama il S.Padre . per un livello di protezione della salute umana Da notizie dei mass media sulla Corona Virus fa spicco quanto ha detto la Direttrice del Laboratorio Sacco “ una follia che farà molto male “

Ora il cittadino spaventato dagli avvenimenti si chiede “quid est veritas ? Quale è la verità di questa situazione che provoca un allarmismo fra i cittadini ?

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° “ Andiamo avanti con speranza !

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