Chi è Alessandra Locatelli, la “sceriffa” della Lega possibile Ministro per le Disabilità

Il toto ministri è alle battute finali, mancano poche ore per conoscere la lista ufficiale dei Ministri del nuovo governo Meloni. In questi ultimi momenti si fa sempre più insistente il nome di Alessandra Locatelli alla guida del dicastero per le disabilità. Ecco chi è la “sceriffa” della Lega già Ministro nel governo Conte

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Il toto ministri è alle battute finali, mancano poche ore per conoscere la lista ufficiale del nuovo governo Meloni. In questi ultimi momenti si fa sempre più insistente il nome di Alessandra Locatelli alla guida del dicastero per le disabilità.

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Ma chi è la “sceriffa” della Lega già Ministro nel governo Conte.

Da qualche giorno si sono avviate le consultazioni con il capo dello Stato, Sergio Mattarella, per la formazione del nuovo governo e sul web e nei salotti tv il toto ministri impazza.

Stamattina il centrodestra si è presentato unito dal Presidente della Repubblica per le consultazioni sprint, indicando Giorgia Meloni come candidata premier.

Non si esclude la possibilità di attribuire l’incarico alla Leader di Fratelli d’Italia già oggi pomeriggio. Se ciò dovesse accadere, come da prassi, la Meloni accetterebbe con riserva per sciogliere gli ultimi nodi sulla lista dei ministri del suo nuovo governo.

Tra gli ultimi nomi del toto ministri, spunta quello di Alessandra Locatelli. L’assessore leghista è in pole position per occupare la poltrona del Micastero per le disabilità. 

Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla “sceriffa” della Lega, già ministro nel governo Conte.

Chi è Alessandra Locatelli, la “sceriffa” della Lega possibile Ministro per le Disabilità

Il toto ministri sempre più protagonista del web e nei salotti tv. Da qualche ora si fa insistente il nome di Alessandra Locatelli. Il nome dell’assessore leghista, già trapelato nei giorni scorsi, è in pole per occupare la poltrona di Ministro per le disabilità.

La Locatelli ha già ricoperto, se pur per qualche mese, la carica di ministro per la Famiglia e la Disabilità nel governo Conte.

Oggi la deputata leghista potrebbe entrare a pieno titolo nella lista dei ministri del nuovo governo Meloni.

Alessandra Locatelli, attuale assessore alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità della regione Lombardia nasce a Como il 24 settembre 1976.

Leghista della prima ora, si laureata in Sociologia con tesi sulla carriera delle donne nella pubblica amministrazione e per tanti anni lavora nel campo dell’assistenza delle persone affette da disabilità intellettiva, svolgendo anche molto volontariato.

Entra in parlamento nel marzo del 2018, eletta nella circoscrizione Lombardia 2, collegio plurinominale 2.

Successivamente, entra a far parte della commissione Affari sociali alla Camera e diventa Ministro per le Disabilità e per la famiglia nel luglio del 2029 nel governo Conte.

È stata nominata dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, Assessore regionale famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari Opportunità.

Alessandra Locatelli e la Politica

Fedelissima di Salvini, single e senza figli, Alessandra Locatelli entra nelle file del carroccio giovanissima. Partendo dal movimento giovanile fa la sua gavetta tra volantini e gazebo.

Nel 2016 viene eletta segretaria della Lega Nord di Como, dopo essere stata consigliera dal 1998 al 2006. fino al 2017, quando “Alessandra la tosta” si candida alle comunali a Como.

E proprio in quell’anno che la Locatelli diventa vicesindaco a Como e assessore.

Negli anni della sua amministrazione a Como ha fatto molto parlare di sé.

È diventata per tutti la “sceriffa” per la sua politica contro l’accattonaggio e per alcune proposte contro clochard e senza tetto, ma viene definita una donna “che non si risparmia” nel suo lavoro.

Arriva alla ribalta nazionale a causa di un post lanciato dal suo profilo Facebook in cui chiedeva agli amministratori leghisti in Lombardia di “rimuovere immediatamente dai loro uffici pubblici la foto di Mattarella, che non rappresenta più un garante imparziale dei cittadini”.

Oggi il suo profilo Facebook è pieno di condivisioni dei post di Matteo Salvini.

 

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