Il reddito di cittadinanza è a rischio? Scoppia il putiferio in Senato. L’Inps segnala i difetti

Il reddito di cittadinanza è sotto attacco, e in Senato volano parole grosse contro il M5s e il suo provvedimento

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Il reddito di cittadinanza è sotto attacco. Fin dalla sua istituzione ha ricevuto critiche più o meno intense da parte di alcuni esponenti politici, nonostante il M5s abbia sempre difeso a spada tratta il provvedimento; ma ultimamente il dibattito si sta facendo particolarmente acceso.

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Reddito di cittadinanza, tensioni in Senato

La disputa ha coinvolto anche il Senato, dove Movimento Cinque Stelle e Fratelli d’Italia si sono scontrati sul tema. Andrea De Bertoldi (FdI) ha ferocemente attaccato il provvedimento pentastellato, come riporta l’Adnkronos: “Il M5S insegna ai giovani a vivere di elemosina di Stato. Cancelliamo subito il reddito di cittadinanza“.

Interrotto da Alberto Airola (M5s), De Bertoldi si è rivolto a lui così: “Vergognati e lascia parlare la gente”. Poi ha concluso la sua invettiva: “I giovani non devono andare a fare i parassiti per 800 euro, ma abbiano il gusto del lavoro”.

La raccolta firma per eliminare il reddito di cittadinanza

La polemica ha trovato terreno fertile dopo che Matteo Renzi, leader di Italia Viva, ha indetto una raccolta firme per cancellarlo. Il presidente di Iv Ettore Rosato ha precisato le intenzioni del partito in un post sui social: “Dal 15 giugno partiamo per la raccolta di firme per l’abolizione del reddito di cittadinanza. Strumento sbagliato, va riscritto tutto”.

“Siamo al paradosso che spendiamo un sacco di soldi ma ci sono poveri senza aiuto – ha aggiunto Rosato – disoccupati senza proposte di lavoro, aziende senza lavoratori, più lavoro nero. Ci vogliono più soldi per la lotta alla povertà, risorse direttamente alle aziende che assumono, più soldi in busta paga a chi lavora”.

 

rosatoFonte foto: ANSA

Ettore Rosato

Il reddito verrà abolito? I difetti secondo l’Inps

Pensare adesso a dei cambiamenti sul reddito di cittadinanza è forse impossibile, dal momento che l’anno prossimo ci saranno le elezioni politiche. Tuttavia alcuni segnali su un ripensamento arrivano anche dall’Inps, che nelle ultime settimane ha individuato alcuni difetti del provvedimento.

In particolare, viene sottolineato come vi sia uno squilibrio troppo marcato nella distribuzione territoriale dei riceventi, che sono molti al Sud e pochi al Nord; inoltre, non vi è una totale corrispondenza tra poveri assoluti e beneficiari.

Molti stranieri vengono esclusi dai requisiti, e le famiglie con figli sono penalizzate. Inoltre, mancano degli strumenti efficaci per favorire l’occupazione di chi percepisce il sussidio. Sempre l’Inps ha infatti rilevato che “su 100 soggetti beneficiari del Rdc, quelli ‘teoricamente occupabili’ sono poco meno di 60”, dei quali “meno di 20 sono ‘pronti al lavoro’”.

Anche diversi vip, tra cui Briatore e Al Bano, si sono espressi negativamente sul reddito di cittadinanza.

 

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