Dopo il tramontato ”Partito Unico” dei Cattolici, esistono ancora Politici in Espressione Cattolica?

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La gente si domanda se sono vere quelle notizie sulle elezioni politiche anticipate, ventilate con molta, troppo frequenza ? Quale ruolo avranno i cattolici in politica ? Vi sono dei politici che si ispirano ai valori cristiani ? Dove sono ? Forse nei vari schieramenti politici ?

bipolarismoSono interrogativi ingenerati nella gente che si chiede, inoltre, se il ruolo dei cattolici è importante, se il loro contributo è valido, se il loro apporto alla vita sociale e politica è decisivo, in questo martoriato Paese in questa Torre di Babele dove è caduta l’Italia ?

Quello che potrebbe avvenire, con lo scioglimento del Parlamento, la sospensione di ogni attività legislativa, dando origine ad una rincorsa al “potere” da parte, anche, di nuovi Movimenti, Formazioni, Partiti Politici ( che nascono come i funghi e non fanno altro che produrre confusione e centri di potere !), quando un sano bipolarismo si rende necessario per garantire una solida governabilità, in assoluto rispetto democratico !

Non è fare politica, ne siamo molto lontani, comunque quale cittadini possiamo e dobbiamo esprimere per dovere etico e constatare il fatto incontrovertibile che l’Italia necessita di una Politica incarnata, ripeto, in soli due grandi schieramenti politici, che potrebbero originare un Governo stabile e quando la governabilità diventa “impossibile”, si deve avere la possibilità con leggi elettorali moderne e civili di ricorrere all’altro schieramento, come vige in quasi tutte le democrazie nel mondo !

La consistenza politica di oggi 2014, funziona in modi assai diversi secondo il numero e la distanza ideologica dei Partiti che in un regime democratico influenzano profondamente nella vita delle Istituzioni e dove risultano leggi elettorali ispirate ad un proporzionalismo che ha pochi riscontri nei Paesi democratici con un numero di abitanti simili al nostro.

Questo spiega perché mentre la prima parte della n/s Costituzione è valutata positivamente da tutte le componenti politico-sociali del n/s sistema, invece la seconda parte è soggetta a critiche e proposte di modifica ( abolizione del Senato, nuovi criteri per l’elezione del Capo dello Stato ecc.) .

Immettendo nell’arena politica nuovi Partiti, Movimenti, Espressioni Politiche, dopo decenni di scarso malgoverno e di riforme gattopardesche senza un solido sbarramento per l’ingresso in Parlamento, in una legge elettorale nuova e diretta atta ad eliminare centri di potere, è da ben 66 anni che abbiamo avuto ogni sorta di Partiti che hanno dato, più o meno, una poca efficiente governabilità della n/s organizzazione costituzionale, riducendo ultimamente  la possibilità dell’intervento dei cittadini nelle elezioni politiche ed amministrative e trasformando sempre più da voti di investitura in voti di indirizzo .

Non si può con un dito oscurare il sole, vale dire non si può andare avanti con il sistema elettorale usato fin oggi. Occorre, direi è necessaria, una nuova legge elettorale che non è  stata possibile adottare da svariati anni, secondo il volere dell’elettore, ripeto, con solidi sbarramenti, onde garantire i Rapporti Politici Costituzionali !  Tentar non nuoce ! Potrebbe essere questa metodologia la salvezza dell’Italia ? Noi ci crediamo !

Non bisogna dimenticare che altissimo è stato il contributo offerto sul piano culturale e giuridico dai cattolici per una corretta definizione dei rapporti sociali dopo la guerra 1940/1945 in un atto, la Costituzione, di pacificazione dettato dall’esigenza di non introdurre motivi di conflittualità nel difficile momento della ricostruzione e per questo non vogliamo togliere ai Partiti di partecipare alla vita parlamentare, ma dati i trascorsi ora è il momento .

Momento dominato dalla sfiducia, criticità, incertezza, crisi economica, crisi morale, dove i toni della politica e della socialità si fanno sempre più aspri e privi di valori morali, onesti, autentici, chiari, dove si è chiuso un “ciclo politico” che ha portato ridotti traguardi significativi, si è aperto un “ nuovo scenario ”,( a volte “camaleonte” con la scusa di dichiarasi cristiani  !),  è anche compito dei cattolici, quali cittadini, di difendere i valori morali non negoziabili per ridare alle necessità della gente quella sovranità, ordinamento originario, che appartiene al popolo onde rimuovere i vari problemi fin’oggi totalmente trascurati .

La vita di ciascuno di noi è sottoposta a tempi molto veloci e frettolosi, una “circolazione culturale e sociale intensa, nervosa, quasi paranoica, che si svolge in agitazione nelle n/s città e nei n/s paesi, dove troviamo giovani nervosi depressi scontenti senza lavoro, dove ora anche adolescenti uccidono o vengono uccisi per un nonnulla, dove insistono anziani incompresi ed abbandonati, dove l’omicidio o il suicidio in famiglia è “moda” imperante, dove neonati vengono lasciati sulle strade o nei cassonetti della spazzatura, dove nuclei familiari sono comunque in continua agitazione, dove si cerca di “scalzare” i cittadini dalle loro abitazioni ritenute vuote ed introdursi quali padroni, dove gli stupri sono molto ricorrenti, dove la immoralità è diffusa, dove insistono corrotti, corruttori, corruzioni et similia : la lista è molto lunga ! .

Questo è, purtroppo, il “vivere quotidiano” che in parte riscontriamo, mentre “fuori le mura domestiche ed a volte anche dentro” impera un mondo effimero.

La democrazia, governo di popolo, è tale quando svolge le sue funzioni, quando vengono eliminate quelle reali disparità che rendono efficiente il diritto positivo,”fuori” da quelle esteriorità, da quel “mondo”, in parole povere in libertà e non in libertinaggio .Il mondo civile e quello cattolico è tra due fuochi ! E giunta l’ora di uscirne fuori !

In analisi quello che dovrebbero dare i politici cattolici nella loro qualità di cittadini è quello di sostenere una politica che promuova la persona, la sua dignità, il suo rispetto, soprattutto nella famiglia fondata sull’uomo e la donna, la giustizia, la sanità, la difesa della vita umana “dal concepimento alla morte naturale” .

Dobbiamo compiere una riflessione che non è per sostenere le ragioni di questo o quello schieramento politico, ma per delineare principi per fare una vera politica da cristiani, da cittadini non solo per prestare un servizio al prossimo, ma impegno per la giustizia, per il bene comune, per il rispetto delle persone e dei loro diritti .

Dobbiamo tutti riconoscere che negli ultimi anni non sempre le “cose” sono andate a causa della scomparsa delle ideologie e questo ha reso evidente il diffondersi della mala politica “fuori” da ogni concetto di governo della cosa pubblica, tranne qualche eccezione.

Si introducono spesso le lobbies, come la corruzione, la concussione ed ogni reato contro l’uomo che non sono alla base dell’ispirazione cristiana, mentre compito della politica è impegnarsi per costruire un bene pubblico,  un bene comune .

Da qui si può e si deve ripartire per i cambiamenti e le risposte di cui la n/s Italia  ha bisogno, per una scuola che non sia a perdere, per un welfare che garantisca servizi e non elemosine, per leggi utili, per le infrastrutture necessarie, per il lavoro che non c’è, per una legalità, per  la giustizia, per una Sanità giusta, per una maggiore diffusa responsabilità di chi sarà chiamato a rappresentare il Bel Paese .

“ Il vero potere è il servizio”, ha ammonito di recente Papa Francesco ( 21 maggio 2013 Vaticano Chiesa Santa Marta ) e deve essere tale !

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° : “ Andiamo avanti con speranza !”

Previte

 

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