Bollette del telefono meno care: tariffe tagliate dall’Authority

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ROMA – L’Autorità per le Comunicazioni taglia i prezzi all’ingrosso che Telecom pratica ai concorrenti per accedere alla sua rete in rame. E così facendo, pone le premesse per un’accelerazione della concorrenza sulla rete fissa con prezzi potenzialmente più bassi anche per i consumatori.

di Barbara Corrao

L’affitto dell’ultimo miglio scende di 60 centesimi (-6,47%), gli altri canoni subiscono una flessione maggiore (22,3 e 4,8%). L’Agcom di Angelo Cardani inverte dunque la rotta seguita dai suoi predecessori. Per Telecom Italia significa rinunciare a 110 milioni di ricavi, afferma il gruppo guidato da Franco Bernabè in una nota molto critica, tanto che ora lo stesso progetto di separazione della rete «è a rischio». Tutte positive, all’opposto, le valutazioni di Vodafone, Fastweb e Wind che avevano chiesto un calo di 1 euro ma accolgono una decisione a lungo attesa con dichiarazioni tutte positive anche se con sfumature diverse.

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Ora è verosimile che la battaglia si sposterà a Bruxelles. Le decisioni dell’Autorità saranno inviate al commissario europeo Neelie Kroes che dovrà rispondere con un parere. Lì Telecom, che aveva chiesto stabilità dei prezzi anche in considerazione dello scorporo da attuare sulla rete, farà valere le sue ragioni. E lì, gli operatori concorrenti che da tempo chiedevano una riduzione dei prezzi all’ingrosso come stimolo alla concorrenza, insisteranno per ottenerla.
I consumatori dovranno dunque aspettare l’autunno per vedere i benefici concreti, sapendo che se le scelte dell’Autorità saranno confermate da Bruxelles, avranno valore retroattivo sull’intero 2013, sui canoni offerti al pubblico per telefonate e Internet sulla linea fissa. Alla fine l’Autorità si è orientata sul livello inferiore della forchetta individuata tra 8,62 e 9,25 euro/mese contro una media Ue27 di 9,06 euro. L’Agcom ha ribassato anche l’offerta bitstream (da 19,50 a 15,14 euro) mentre il Wlr (wholesale line rental) scende da 11,70 a 11,14 euro.

LE TAPPE
La riduzione dell’offerta all’ingrosso è solo il primo passo. il secondo sarà, a settembre, la definizione delle condizioni di accesso sulla rete in fibra per il 2013. Il terzo riguarderà, ancora a settembre, il pacchetto di regole e prezzi per il periodo 2014-2016. È in quest’ultima fase che si affronterà il legame tra lo scorporo della rete Telecom (la pre-istruttoria dovrebbe chiudersi entro luglio) e i nuovi orientamenti per il triennio. Intanto si va avanti così.

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