Marina di Pisa si mobilita per aiutare l’ambulante derubato

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Partita la raccolta di fondi per fare ripartire l’attività di Alì che ha trovato il suo furgone col vetro a pezzi e senza più la merce

di Danilo Renzullo

Alì, l'ambulante marocchino che è stato derubato di tutta la merce
Alì, l’ambulante marocchino che è stato derubato di tutta la merce

È stato derubato di tutta la sua merce: vestiti, accessori ed oggetti che gli occorrono per sopravvivere e aiutare la famiglia in Marocco, ma l’attività e la vita di Abdelaali Edbiri, 53 anni, venditore ambulante di Marina, potrà ripartire grazie alla gara di solidarietà scattata tra i marinesi.

È una storia dalle diverse sfumature quella che nasce dal furto di decine di capi di abbigliamento ed altri oggetti che Abdelaali, da tutti conosciuto come Alì, teneva stipati nel suo furgone in attesa di esporla nel piazzale antistante la Coop di Marina, che dimostra come la solidarietà, unita al rispetto reciproco, possa essere l’arma in più per superare le differenze e favorire quel processo di integrazione fondamentale per una pacifica convivenza. Da una parte la disperazione del venditore ambulante, costretto a far fronte ad un danno di circa cinquemila euro, dall’altra la raccolta fondi partita in paese per riacquistare la merce rubata.

Da pochi giorni Alì era tornato dal Marocco dopo un periodo trascorso con sua moglie e i suoi tre figli, e con il suo sorriso, ha ripreso l’attività da ambulante: una bancarella che giornalmente dispone – con tutti i permessi necessari – nel piazzale antistante la Coop di Marina. Lavoro che gli consente di andare avanti e di coltivare il sogno di ricongiungersi alla sua famiglia. Alì è arrivato sul nostro territorio oltre dieci anni fa insieme alla sua famiglia. Sordomuto, con il suo sorriso è riuscito a farsi apprezzare dal paese e conquistare la fiducia dei marinesi al punto che una famiglia ha deciso di “adottarlo”, ospitandolo in casa da quando i suoi familiari sono tornati in Marocco.

Ieri mattina, come tutti i giorni, è andato a recuperare la merce conservata nel furgone, parcheggiato in largo Marco Betti. Il suo sorriso è stato smorzato alla vista del lunotto posteriore del mezzo sfondato e si è trasformato in disperazione quando si è reso conto che il veicolo era stato svuotato di tutta la merce acquistata solo pochi giorni fa in vista della stagione estiva e, in parte, ancora da pagare.
I carabinieri della stazione di Marina di Pisa, avvertiti dai vicini di casa, hanno valutato in circa cinquemila euro il valore degli articoli rubati. Un danno enorme, a cui si aggiunge anche quello provocato al furgone, che rischia di mettere in ginocchio l’attività del venditore ambulante, il suo sostentamento economico e quello della sua famiglia.

La notizia del furto fa presto il giro del paese. Tante persone si stringono attorno ad Alì e sul web si scatena l’indignazione, ma anche l’idea di aiutarlo concretamente. Valeria Antoni, capogruppo del Movimento 5 Stelle a Palazzo Gambacorti, è la prima a denunciare su internet l’accaduto. “Alì è molto conosciuto: una brava persona e un grande lavoratore, sempre disponibile e gentile – sottolinea Antoni –: è una parte della comunità e la solidarietà che ha ricevuto lo dimostra”.

“Una persona apprezzata da tutti”, aggiunge Aldo Cavalli, presidente della Pubblica assistenza del litorale pisano (Palp) che ha avviato una raccolta fondi per cercare di raccogliere la somma necessaria a riacquistare la merce e permettere ad Alì di ripartire con l’attività (chiunque può passare nella sede della Palp e lasciare un contributo).
“Ci impegneremo a sostenere e a divulgare il più possibile la raccolta fondi – conclude Antoni -. Ho chiesto anche alle altre forze politiche di fare altrettanto perché Alì è l’esempio di una persona ben integrata e la rete che si è attivata per sostenerlo è una bella dimostrazione di solidarietà”.

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