Coronavirus, l’epidemia dilagata nelle Case di Riposo: 25 vittime soltanto a Mediglia

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Da Affori al Corvetto, quarantene e decessi, mentre il dottore: «Senza interventi gli anziani sono decimati». Una figlia in lacrime: «Lo scenario è impressionante»

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Questa notizia pubblicata dal Corriere della Sera del 18 marzo 2020, Festa della Madonna della Misericordia a Genova dove ho vissuto la mia prima infanzia ci rattrista e molto e ci rende inutili persone che vivono nelle Case di Riposo

Il disagio sociale continua senza sosta !

Nel pomeriggio di sabato scorso, il sindaco di Mediglia Paolo Bianchi legge un comunicato della casa di riposo «Borromea» : il Covid-19, il cosidetto Corona Virus è entrato in quella costruzione di mattoni rossi prima che l’epidemia deflagrasse a Codogno.

«La struttura è isolata dal 23 febbraio – spiega Bianchi, scorrendo il comunicato della direzione sanitaria -, quando quattro casi “positivi” sono stati accertati in pronto soccorso». Da allora sono stati fatti tamponi. Molti tamponi. Esito, ancora «positivo». Hanno iniziato ad ammalarsi medici, infermieri, operatori, e anziani. Si sono scambiati il virus. Hanno provato ad arginarlo. Il contagio è dilagato. Il punto di rottura è arrivato quando s’è posto il problema di come gestire le salme. I parenti non potevano entrare. Assediavano la struttura e il Comune per avere informazioni. «Ci sono stati diversi decessi» ha comunicato il sindaco. Il Corriere puoi rivelare quanti: 25 anziani morti in 23 giorni. Mediglia ta poco più di 15 chilometri da Milano; la casa di riposo è un cimitero.


Il continuo evolversi di eventii di vario genere sul cui sfondo emerge questa peste sociaale,ci porta a considerare questa “anomalia” una malattia che distrugge il morale e lo spirito e che affligge, soprattutto, i giovani causando una vera e propria calamità sociale.

Questi “fatti” sono segni evidenti ed indiscutibili di un disagio interno di tipo patologico che va riconosciuta, capita e curata richiedendo un’ intervento ad alta protezione Sanitaria condensata  nella Ricerca Scientifica e Farmacologia.

Per la sua particolare gravità, secondo una parte degli Operatori Sanitari che si avvicendano nelle TV, i possibili piani terapeutici d’intervento in pratica non sono compatibili con eventuali coinvolgimento tra Servizi di ed associazioni dei familiari e quelli di volontariato operanti nel settore.

Sono punti di vista che non vogliamo commentare.!

Le necessità oggi sono più urgenti di quanto non avveniva la malattia infettiva detta Ebola

Oggi si calcola, secondo quanto evidenziato, che il 40% di tutte le richieste di visite al Medico di famiglia sono conseguenti a patologie generative che ed il 20% a Ricoveri Ospedalieri per ansia e depressione.

I Governi che si sono succeduti hanno inserito tra i farmaci gratuiti gli anti depressivi, invece della Ricerca Scientifica Farmacologica po’ poco!

Ma i farmaci non sono una cura, come sostengono la maggioranza deiMedici,ma solo palliativi perché  non intervengono sulle cause della malattia che non solo rimane inalterata, ma rischia di cronicizzarsi se non diagnosticata in tempo nelle sue forme più gravi.

Occorre incrementare anche la Ricerca Scientifico-Farmacologica come abbiamo sempre detto nelle n/s Petizioni al Parlamento Italiano ed Europeo, sulla malattia mentale e quelle infettive,come avviene giustamente nelle maratone televisive per i diversi comparti sanitari.

Da notizie dei mass media, pare, che il Ministro della Salute è pronto a finanziare forme di sperimentazione di call center gestiti dalle  Associazioni dei familiari dei pazienti onde indirizzare i “malati” verso i Dipartimenti di Salute

Come lo è per l’attenzione e tutela degli animali domestici ed “aggregati” in Case di Riposo per persone anziane o in Ospedale come da Decreto del 2020 di quel Ministero.(col rispetto verso gli animali domestici)

Ci sorprende conoscere che un Ministro della Repubblica non può proporre soluzioni così povere d’intento e che contraddicono la sua stessa Formazione Medica ed Umanistica. Occorrono soluzioni concrete e non pagliativi, soprattutto verso esseri umani!.

Resta il fatto che il disagio Corona Virus uccide senza soste ed è una cancrena sociale che s’imprime nei cuori e nelle coscienze di ogni uomo (anche Pubblico) e la cui risoluzione non si può lasciare ad una lenta insanabile burocrazia o ad eventuali sprechi di quattrini o “risoluzioni” che sanno più di “inutili esternazioni” che di azioni utili e valide nella realtà.

E con le sagge parole del Santo Giovanni Paolo II° :” andiamo av anti con speranza!”

Previte

 

 

 

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