Il valore della memoria per ricordare e per comprendere il presente

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Mercoledì 17 febbraio 1943. SardegnaBombardieri americani lanciano bombe dirompenti e incendiarie su Cagliari, Quartu Sant’Elena e Gonnosfanadiga 

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causando gravi danni ad abitazioni civili e vittime fra la popolazione: sono stati finora segnalati

FOTO: Cagliari, 1943, bombardamento aereo

E’ il Bollettino di guerra “del giorno dopo” riportato sul fondale dello spettacolo “Io c’ero. La guerra e la libertà”, tratto dalle memorie del giornalista Giuseppe Fiori a cura del gruppo Gramsc. Un teatro di documenti essenzialmente visivi sulla città di Cagliari ferita dai bombardamenti a tappeto e distrutta quasi completamente dalle forze aeree anglo-americane. Nella città muoiono 416 persone ma migliaia sono i feriti e i dispersi.

Lo spettacolo nasce dal progetto culturale dell’associazione ARTE nell’ambito del cartellone della rassegna teatro etnico in circuito in Sardegna, a Cagliari, Quartu Sant’Elena. Maracalagonis, Uta, Luras con il sostegno dell’assessorato cultura del Comune di Cagliari e della regione sarda con la collaborazione delle associazioni locali.

In  scena ci sono le storie di una città rimasta deserta, con la trama che si sposta dal 1943 alla metà degli anni ottanta quando nella vita di un giornalista, Irrompe la madre di un tale Ranieri, un suo compagno ucciso a Cagliari sotto il bombardamento aereo del capoluogo sardo. Da questo incontro emergono colpi di scena che sveleranno particolari così importanti da ribaltare i ricordi di gioventù.

Evento sul valore della memoria, di grande valore culturale per ricordare e per comprendere il presente.

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