Il pastificio del Sole abbassa tutti i prezzi

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Grosseto, dal 23 agosto sconti per agevolare le famiglie e chi ha una piccola attività di ristoro. Tortelli maremmani a sette euro al chilo, cinque euro per gnocchi e tagliatelle, quattro euro i pici

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di Giovanna Mezzana

controcrisiPer arrivare a fine mese si può risparmiare (quasi) su tutto: dal 23 agosto non si dovrà più rinunciare a un buon piatto di pasta fatta come la preparava la nonna. Il pastificio artigianale Pasta di Sole – di via della Pace 69 – abbassa tutti i prezzi. È un modo per andare incontro alle famiglie che continuano a fare i salti mortali pur di non arretrare sul livello della qualità della vita pericolosamente sceso, per tutti, dall’inizio della crisi. Gli sconti ci saranno non solo per mamme e nonni, precari e professionisti, ma anche per chi ha un ristorante in centro o un’attività di ristoro sul mare, una gastronomia o una rosticceria, e decide di fare rifornimento al laboratorio artigianale di pasta.

I prezzi. I tortelli maremmani costeranno sette euro al chilo; gnocchi, tagliatelle, pappardelle, spaghetti alla chitarra, fusilli e rigatoni cinque euro, quattro euro al chilo per i pici. Sono le offerte per ora: ce ne saranno altre con l’inizio dell’autunno, che coincide anche con la ripresa di certe abitudini alimentari (si passa un po’ più tempo di fronte ai fornelli rispetto all’estate, quando ci si alza e si scappa in spiaggia).

L’obiettivo. «Noi come sempre proviamo a buttare il cuore oltre l’ostacolo»: è quanto si legge nella newsletter della Fondazione Il Sole Onlus, che informa dell’iniziativa dei prezzi vantaggiosi per i prodotti freschi del pastificio artigianale, che è emanazione diretta della Fondazione. «Innanzitutto vogliamo andare incontro alle famiglie» spiega Massimiliano Frascino, presidente della Onlus ma anche della cooperativa sociale di tipo B (cioè che impiega anche lavoratori disabili), nata per aprire il pastificio. I ribassi puntano anche ad un altro obiettivo: «Abbiamo aperto quattro anni fa, nel 2012 – continua Frascino – cioè proprio quando la crisi ha cominciato a produrre effetti evidenti in sulle attività commerciali cittadine. Abbiamo scontato la congiuntura difficile e adesso vogliamo rientrare del nostro investimento per guardare al futuro con nuove opportunità». L’obiettivo, insomma, è quello di ampliare il proprio portafoglio clienti: sia sul versante “retail” (il consumatore singolo) che sul fronte delle forniture alle attività di ristorazione.

In cucina. Senza “giro d’affari”, senza efficienza di bilancio, del resto, non c’è impresa – anche etica – che possa stare in piedi. E Pasta di Sole oggi dà lavoro a tre persone ed è un laboratorio dove non solo si produce pasta, ma si socializza, si sta insieme e ci si aiuta reciprocamente. Oltre ai dipendenti, ci sono cinque volontari che lavorano alacremente con farina e mattarelli. A dirigere la produzione ora arriverà un pastaio maremmani con trent’anni di esperienza alle spalle. In bocca al lupo.

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