Prese di mira via Mazzini, corso porta Borsari e corso Santa Anastasia

La questura di Verona lancia l’allarme sui tentativi di truffa riscontrati negli ultimi giorni nelle vie del centro città e, in particolare, in via Mazzini, corso porta Borsari e corso Santa Anastasia.

Il cerchio si stringe

Grazie alla collaborazione con i cittadini e con gli esercenti, la squadra Volanti e i poliziotti di quartiere della questura di Verona, che svolgono la loro funzione di prevenzione dei reati nel centro cittadino, stanno stringendo il cerchio intorno ad un gruppo di truffatori di origine straniera.
Questi ultimi avvicinano passanti e turisti chiedendo offerte a favore di una presunta associazione benefica che si occupa di persone non udenti e disabili e che, a dire dei truffatori, starebbe raccogliendo fondi per la costruzione di un centro internazionale dedicato all’assistenza di “bambini poveri”.

Il modulo che utilizzano, in lingua italiana e inglese, prevede la compilazione di alcune colonne con l’indicazione dell’importo della donazione, della città, del codice di avviamento postale e della firma e riporta il marchio di una fantomatica associazione chiamata “Handicap International”. A seguito degli accertamenti della Questura, questa associazione si è rivelata inesistente. La Questura di Verona invita, quindi, a mantenere alta l’attenzione nei confronti di questo tipo di truffa e sollecita coloro che dovessero incappare nei soggetti appena descritti a contattare il 113.

 

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