Orrore in Francia, trovato teschio con scritta: “Morte ai pedofili”

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Ripescati dal fondo al mare i resti di due uomini e due donne. Uno è identificato: si tratta di un ragazzo di 17 anni sparito nel 1994. Ignota l’identità degli altri tre. La procura indaga su omicidio, occultamento di cadavere e rapimento

La Costa azzurra francese
La Costa azzurra francese

Un teschio con la scritta “morte ai pedofili” e numerose altre parti di scheletri umani. E’ la scoperta raccapriciante fatta nel mare di fronte Antibes, sulla Costa Azzurra. Un ritrovamento che apre una serie di enigmi, così titola Le Monde: anche perché alcuni tra i resti apparterrebbero a un ragazzo di 17 anni, sparito nel 1994.

Il giallo della Costa Azzurra
“Siamo di fronte a una serie di misteri, a un puzzle”, ha detto il procuratore di Grasse. Che ora indaga su omicidio volontario, rapimento e occultamento di cadavere. C’è da capire se i resti, di due uomini di 17 e circa 50 anni, e due donne sotto i 30 anni, appartengano a persone uccise o morte accidentalmente. Il ragazzo di 17 anni è stato riconosciuto come Stéphane Hirson, un giovane che aveva “problemi psichiatrici”, spiega il procuratore,  ma che comunque  “non aveva alcun motivo per venire in Costa Azzurra”.

Il dettaglio inquietante
Sul cranio ritrovato in fondo al mare, c’è una scritta, con pennarello indelebile: “Morte ai pedofili”. Ma ci sarebbe anche un bersaglio disegnato, sempre con lo stesso inchiostro. Una nuova perizia, e nuovi scavi subacquei forse chiariranno il mistero. Per ora, restano solo molte domande: dove sono i resti dei corpi? Chi li ha gettati in quel punto? Che cosa vuol dire quella scritta? Tanti quesiti, su cui la procura sta indagando.

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