Chi ha la 104 paga le tasse universitarie? Cosa c’è da sapere sulle agevolazioni

Secondo la legge 104, gli studenti con disabilità hanno diritto ad agevolazioni sulle tasse universitarie. Ecco di cosa si tratta e come funzionano i pagamenti in questo caso

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di Valeria Oggero

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Quando si parla del pagamento delle spese scolastiche, come le tasse universitarie, il prezzo complessivo annuale per la frequenza ai corsi può variare in base alla situazione economica specifica della famiglia, che si può ricavare dal valore ISEE. Parlando di università, questo valore è il principale riferimento per stabilire quanto costa frequentare un corso.

Tuttavia esistono particolari agevolazioni aggiuntive come: borse di studio, sostegni per studenti fuori sede, studenti meritevoli, studenti lavoratori, e così via, in base alla specifica Università. Molti studenti possono quindi avere delle esenzioni da alcuni pagamenti, mentre altri sono esonerati completamente dal pagare le tasse universitarie.

Si tratta in questo caso di studenti con particolari disabilità, secondo la legge 104. Questi studenti possono quindi accedere ad agevolazioni specifiche e agli esoneri al pagamento delle tasse per la frequenza dei corsi. Vediamo nell’articolo come funziona nel dettaglio il pagamento della scuola per chi presenta una disabilità.

104, chi è disabile paga le tasse universitarie?

Viene previsto il totale esonero dal pagamento delle tasse universitarie per tutti gli studenti con percentuale invalidante almeno del 66%. La legge 104 prevede anche specifiche agevolazioni per gli accompagnatori, ovvero chi si occupa di assistere il disabile. In questo senso quindi il genitore può accedere ad una serie di sostegni come ad esempio i permessi da lavoro retribuiti.

Nel caso di invalidità certificata almeno al 66%, l’esonero è totale, senza distinzioni in base all’ISEE del nucleo familiare. Va tenuto anche presente che la legge consente tale esonero anche per i figli di soggetti che ricevono pensione di inabilità, per cui però è necessario presentare un valore ISEE aggiornato.

Anche se queste sono le regole generali, è necessario consultare ciascun Ateneo specifico per conoscere tutte le forme di sostegno e di agevolazione sia per gli studenti che per i relativi familiari che li assistono o che provvedono al pagamento dei corsi.

I figli di invalidi pagano le tasse universitarie? Regole ed eccezioni

Alcuni dubbi possono sorgere per quanto riguarda il pagamento delle tasse universitarie per figli di invalidi. Tuttavia la norma italiana, secondo la legge 104, prevede alcuni casi di esonero dal pagamento di queste imposte, ovvero:

  • sono esonerati gli studenti con invalidità dal 66%;
  • sono esonerati gli studenti che hanno conseguito una borsa di studio;
  • sono esonerati o agevolati gli studenti in situazioni economiche disagiate con ISEE inferiore a 13.000 euro;
  • sono esonerati dal pagamento i figli di soggetti percettori della pensione di inabilità.

L’ultimo punto predispone che le università italiane prevedano una forma di esonero non solamente quando è lo studente ad essere in una condizione di disabilità, ma anche se lo è il genitore. In questo caso però è comunque necessario informarsi al proprio Ateneo di riferimento, perché non tutte le Università predispongono gli stessi tipi di agevolazioni.

Esonero tasse per disabili con l’università in linea

Anche quando si parla di università online, è possibile accedere ad un esonero, oppure a specifiche misure. Tramite università telematiche è possibile conseguire un titolo di laurea anche a distanza, in base ai servizi offerti dagli Atenei italiani.

Le università telematiche, a differenza di quelle tradizionali, riportano prezzi fissi per quanto riguarda le tasse, ovvero non applicano il criterio della valutazione dell’ISEE per determinare diverse fasce di prezzo. I costi derivano dal percorso di studi specifico, più eventuali spese di segreteria.

Tuttavia anche in questo caso è possibile ottenere un esonero dal pagamento dell’università telematica secondo la legge 104: anche qui le agevolazioni riguardano gli studenti con disabilità, con percentuale almeno del 66%, e sono previsti generalmente programmi di apprendimento specifici per questi alunni.

Legge 104 e agevolazioni per la scuola

Per i figli disabili, le famiglie possono richiedere alcune misure specifiche nel pagamento della frequenza scolastica, a partire dalla scuola di infanzia fino all’università. Le legge prevede che il soggetto disabile possa frequentare percorsi formativi e volti alla crescita, anche dal punto di vista sociale, al pari dei coetanei.

Tuttavia lo stato garantisce alcune agevolazioni e bonus per disabili anche nel 2022, anche di tipo economico, come ad esempio il sostegno del bonus asilo nido. Si tratta di una misura rivolta a tutte le famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni, che può essere richiesto anche da famiglie con figli portatori di disabilità. L’importo massimo erogabile in questo caso è di 3.000 euro annui, in base all’ISEE del nucleo familiare richiedente.

Questo sostegno può essere richiesto anche dalle famiglie con figli che si trovano in una situazione di grave malattia cronica, e può essere erogato anche per il supporto presso il proprio domicilio. Oltre a questo sostegno, la legge 104 prevede che alcuni aiuti ulteriori siano garantiti dalle scuole primaria e secondaria, tramite Piani Educativi Individualizzati (PEI).

Una legge specifica quindi garantisce l’accesso a diverse misure, come l’intervento del docente di sostegno o l’assistente educatore. Tuttavia alcune iniziative specifiche per gli studenti disabili sono anche garantite nelle università, e tra queste vi sono sostegni economici per l’accesso agli studi.

 

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