Prostitute in aiuto dei disabili

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Per le persone affette da disabilità, avere una vita sessuale sana e soddisfacente non è sempre facile. Oltre alle possibili limitazioni fisiche e mentali, si aggiunge anche la difficoltà nel trovare qualcuno con cui avere esperienze di questo genere, con conseguenze anche per la salute.

Sulle pagine de Il Caffè, la sessuologa e formatrice Kathya Bonatti afferma: “Reprimere i propri stimoli e i propri desideri sessuali può avere conseguenze nefaste. Per essere in buona salute bisogna avere una vita sessuale, chiaramente in funzione delle proprie capacità. La salute è un diritto. Di conseguenza lo è anche la sessualità”.

In realtà esiste una figura professionale dedicata proprio a tale scopo: si chiamano accarezzatrici e accarezzatori, e sono persone che assecondano la sessualità dei disabili attraverso massaggi, carezze, esperienze sessuali e giochi erotici. Purtroppo ve ne sono solamente una decina in tutta la Svizzera, mentre in Ticino non ve ne sono proprio, privando così i disabili della possibilità di esprimere la loro sessualità.

Ed ecco che entrano in gioco i locali erotici, che da sempre provvedono a fornire piacere sessuale anche alle persone con disabilità. E considerato che il settore in Ticino non se la sta passando molto bene a causa dei controlli sempre più ferrei, sfruttare questa nicchia di mercato potrebbe rivelarsi una soluzione win-win. “Il problema” commenta Bonatti “è che le lavoratrici del sesso non hanno una formazione specifica. Per prendersi cura dei disabili ci vogliono persone che sappiano andare oltre il semplice rapporto sessuale”. Vi è inoltre il timore che il servizio per disabili venga utilizzato per riabilitare un settore caratterizzato da abusi e sfruttamento.

Ma se tutto venisse regolamentato, la collaborazione tra locali a luci rosse e sanità potrebbe funzionare. “Penso che sarebbe utile se le lavoratrici del sesso potessero seguire dei corsi di specializzazione sulla sessualità dei disabili. Da una parte si ovvierebbe a una mancanza, dall’altra si potrebbe offrire un servizio più adeguato” afferma Bonatti.

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