«Senza canone, addio ai sottotitoli e alla lingua dei segni»

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LUGANO – Se venisse accettata l’iniziativa “Sì all’abolizione del canone radiotelevisivo” in votazione il prossimo 4 marzo, a quasi un milione di sordi, audiolesi e deboli di udito in Svizzera verrebbe precluso l’accesso alla televisione.

31 gen 2018

Queste persone infatti, per informarsi e divertirsi grazie alla TV, hanno bisogno dei sottotitoli e di programmi interpretati in lingua dei segni. Attualmente queste misure sono garantite dal servizio pubblico e finanziate con i proventi della riscossione del canone.

La Federazione svizzera dei sordi (SGB-FSS) invita quindi a votare NO all’iniziativa conosciuta come “NoBillag” e organizza un’azione di strada mercoledì 7 febbraio 2018, dalle 09.30 alle 11.00, in piazza San Carlo a Lugano. Contemporaneamente a questa azione che verrà proposta anche nelle piazze di Zurigo e Losanna.

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