Disabili, approvato il nuovo regolamento della Consulta cittadina: “Modello basato su ascolto dei più fragili”

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Hanno votato a favore in Consiglio comunale 25 consiglieri, 10 i contrari e un astenuto. Paciocco (M5s): “Inseriti precisi obblighi degli organi politici di coinvolgere le Consulte”“

L’Assemblea Capitolina ha approvato ieri il nuovo Regolamento della Consulta cittadina permanente per i diritti delle persone con disabilità e le linee guida per la predisposizione dei Regolamenti delle Consulte municipali permanenti. Hanno votato a favore 25 consiglieri, 10 i contrari e un astenuto. Due consiglieri non hanno partecipato al voto.

“Modello basato sull’ascolto”

“I bisogni, le problematiche, ma anche e soprattutto le aspirazioni delle persone con disabilità di cui tenere conto sono tanti – spiega Cristiana Paciocco, consigliera M5s di Roma Capitale – anche in considerazione del fatto che esistono numerosi tipi di disabilità, spesso fin troppo distanti tra di loro per caratteristiche ed esigenze. Per questo si rende definitivamente necessario, soprattutto in questo ambito, un modello che parta dall’ascolto dei bisogni delle persone direttamente interessate”.

Un modello che realizzi, spiega la consigliera, “un confronto continuo e costruttivo, fino ad approdare alla costruzione dei programmi e dei progetti da parte degli organi politici e amministrativi della città che tengano conto il più possibile di questi bisogni. Inoltre proprio perchè Roma Capitale è un unicum per dimensioni e numerosità dei municipi, deve essere garantito un ascolto ampio e diffuso ai suoi cittadini, seguendo un modello di partecipazione più inclusivo possibile e che tenga conto delle tante realtà che fanno parte del variegato universo delle disabilità”.

L’obiettivo principale è stato quello di “unire gli aspetti più rilevanti legati alla partecipazione, alla democraticità, alla rappresentatività, alla trasparenza, alla mancanza di conflitto di interesse, tipici degli organismi di consultazione, con gli aspetti più intrinsecamente connessi alle esigenze delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Il Regolamento è frutto di un lavoro lungo e partecipato, teso a rafforzare la forza operativa dell’organismo. La Consulta rappresenta e deve rappresentare per l’amministrazione un utile contenitore di contributi e di confronto con i cittadini e le loro organizzazioni”.

“Il Comune dovrà coinvolgere la Consulta”

Tra gli obiettivi l’uniformità e armonizzazione tra i vari regolamenti, per facilitare il dialogo e portare avanti obiettivi comuni. E ancora, spiega Paciocco, “l’iscrizione in Consulta (sia cittadina che municipale) delle associazioni rappresentative delle persone con disabilità e anche di singole persone con disabilità (o loro rappresentanti) con modalità operative diverse. Vengono disciplinati anche i momenti di ascolto e di coinvolgimento che la consulta può mettere in atto nei confronti dei cittadini, ad esempio attraverso incontri pubblici”.

Nel regolamento sono stati anche inseriti precisi obblighi degli organi politici e amministrativi nei confronti degli organi della Consulta al fine di coinvolgerla nei processi deliberativi e superare la mancanza di ascolto più volte lamentata dalle associazioni. “Roma Capitale inoltre istituisce un Ufficio di supporto, che si pone a garanzia dell’applicazione del regolamento e a supporto dello strumento partecipativo” conclude Paciocco. “In generale la direzione è quella di sostenere le necessità operative dell’organismo e di garantire allo stesso un riconoscimento concreto e reale, acquisendo così un ruolo di rilievo e di legittimo interlocutore rispetto ai temi interessati”.

 
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