Nuovi permessi, foto e microchip Guerra del Comune ai falsi disabili

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Il vigile verificherà con un palmare, attraverso il parabrezza. Gli abusi sui pass «costano» al Campidoglio di due milioni l’anno

CONTRASSEGNI DELLA ZTL: COSÌ L’USO IRREGOLARE DIVENTA IMPOSSIBILE

ROMA – Giro di vite del Campidoglio nei controlli per smascherare i furbetti che usano per entrare nella Ztl permessi per disabili falsificati o fotocopiati. Per non parlare dei casi, e sono tanti, di documenti esposti sui parabrezza delle auto anche mesi, oppure anni, dopo la morte del disabile.

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Fotogramma

 
L’amministrazione capitolina viene anche danneggiata economicamente da chi usa i pass fuorilegge e si sottrae al pagamento della sosta: il danno per il mancato incasso del parcheggio sulle strisce blu è di 2 milioni l’anno. Si tratta, senza mezzi termini, di una questione che non investe soltanto la sfera etica e la coscienza degli «abusivi» perché di permessi complessivamente ce ne sono tantissimi: basti pensare che a Roma abbiamo ben 155.182 targhe abbinate a 63.800 permessi relativi a disabili.

Per affrontare questa battaglia la giunta Marino sta mettendo in campo tutti gli strumenti utili per arginare quello che ormai è un consolidato malcostume e, in tal senso, sono già stati promossi i primi concreti provvedimenti: in particolare è stata avviata a ottobre da parte di Agenzia Roma Servizi per la Mobilità la distribuzione dei nuovi permessi che, secondo standard europei, dovranno recare la foto della persona che ne può fruire, in modo da facilitare la contestazione di eventuali usi impropri. Inoltre i nuovi contrassegni, di colore blu e non arancione, contengono un microchip: il vigile urbano e l’ausiliario del traffico potranno con un palmare, anche attraverso il vetro dell’auto, leggere dall’esterno i dati del documento e verificare la regolarità del pass. Se si accenderà la luce verde il permesso sarà valido, se invece scatterà quella rossa il documento sarà contraffatto.

Senza criminalizzare preventivamente nessuno, ma anzi nel tentativo di difendere gli effettivi cittadini che ne hanno diritto, nei limiti previsti dalla legge, il Campidoglio ha intenzione di intensificare i controlli per accertare l’autenticità dei permessi distribuiti e se l’utilizzo degli stessi sia conforme alla normativa. Per fare ciò il Comune aspetta anche le segnalazioni dei cittadini e delle autorità preposte, compresi i mass media, ma gli esperti dell’assessorato alla Mobilità stanno ragionando anche sull’ipotesi di avvalersi della collaborazione di alcune particolari categorie, ad esempio, i tassisti, che svolgono un servizio pubblico per conto di Roma Capitale. Loro potrebbero risultare molto utili anche nella segnalazione e individuazione di eventuali anomalie su temi, concernenti l’abusivismo e le cattive pratiche, che acuiscono i problemi del trasporto e della mobilità nella città.

I dati in possesso dell’Agenzia per la Mobilità del Campidoglio sono preoccupanti: nel primo semestre dello scorso anno, ad esempio, su 2.748 disabili con permesso morti, non sono stati riconsegnati dai parenti ben 1.908 pass. E nel secondo semestre la situazione non è molto variata tanto che nel 2012 complessivamente sono quasi 3 mila i permessi fuorilegge ancora in uso.

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