Domenico e Chiara, il viaggio della memoria anche a Brescia e Torino

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Reggio Calabria/ Brescia – Sarà proprio Brescia la prossima tappa del viaggio di memoria iniziato a Reggio Calabria lo scorso febbraio con la prima presentazione del libro Domenico e Chiara, amore e dolore di padre. Brescia, 4/3/2012 (Città del Sole Edizioni).

IL LIBRO PRESENTATO NEL QUARTIERE SAN POLO ED AL SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO

Seguirà la presentazione presso il salone internazionale del libro nella capitale piemontese.

Rosalia4Ad un anno dalla strage di San Polo, il progetto “Il Quartiere come bene comune”, associazioni e scuole, unitamente ad istituzioni e servizi di riferimento, hanno organizzato, su sollecitazione dei familiari e degli amici di Domenico e Chiara, i ragazzi uccisi quella notte con Francesca e Vito, un momento di memoria, riflessione ed informazione in ricordo di quanto avvenuto il 4 marzo 2012.

La violenza di quella notte ha colpito due città: Brescia e Reggio Calabria e questa vuole essere l’occasione di incontro di due comunità che hanno vissuto, ma forse non ancora condiviso, lo stesso dolore che coraggiosamente familiari ed amici delle vittime, sia a Reggio che a Brescia, hanno trasformato in impegno.

Il volume, curato dai giornalisti Domenico Malara e Anna Foti, che sarà presentato domani alle ore 17:30 proprio a Brescia presso la casa delle Associazioni e poi anche al salone internazionale di Torino sabato p.v. alle ore 18 presso lo spazio relax della regione Calabria, si propone appunto di tenere viva la memoria dei giovani reggini, Domenico Tortorici e Chiara Matalone, vittime della strage di San Polo di Brescia, avvenuta nel marzo dello scorso anno. Quella maledetta notte del 4 marzo 2012, Mario Albanese, un camionista di 34 anni, sparò alla ex moglie, Francesca Alleruzzo, e al suo nuovo compagno, Vito Macadino, uccidendoli. Poi, salito in casa, sparo e uccise nel sonno anche Chiara, figlia 19enne della ex compagna, nata da una precedente relazione della donna, e il suo fidanzato Domenico. Un evento che sconvolse tutta la comunità reggina ed anche quella di Brescia.

Il progetto editoriale nasce dal bisogno del papà di Domenico, Benedetto Tortorici, di raccontare il dolore di un padre sopravvissuto al più giovane dei suoi figli. A questo memoriale, cuore della pubblicazione, si affiancano la testimonianza di Dino Matalone, papà di Chiara, e altri contributi in ricordo dei due giovani. IL volume si chiude con un fumetto che racconta la storia di amore dei due giovani “I Girasoli non appassiscono” realizzato da Umberto Giampà. Un progetto cui ha aderito anche il circolo culturale Rhegium Julii di Reggio Calabria.

L’incasso del libro sarà totalmente devoluto all’Associazione “Amici di Domenico e Chiara” che promuoverà iniziative di solidarietà sociale, sul territorio, rivolte al mondo giovanile. Iniziative che saranno rese note nel corso della conferenza stampa di presentazione del volume.

Sponsor della pubblicazione sono l’Associazione “Nuova Solidarietà” e l’Avis, sezioni di Reggio Calabria e Villa San Giovanni, tutte realtà associative di volontariato in cui i giovani erano impegnati.

In particolare a Brescia l’incontro, collocato nell’ambito del progetto “Quartiere Bene Comune” e patrocinato dall’assessorato comunale alle Politiche Giovanili, è stato preceduto da un momento di coinvolgimento di scuole, anche quella dove insegnava Francesca, e delle associazioni del territorio. Saranno proprio giovani ad accogliere il papà di Domenico, autore del libro, Benedetto Tortorici nella città dove suo figlio è morto così drammaticamente, a rivolgere lui delle domande durante la presentazione. Un modo per abbracciarlo simbolicamente.

 

L’incontro si inquadra anche in un calendario di appuntamenti, che si protrarrà fino al mese di ottobre, con al centro proprio il tema della violenza sulle donne di cui i due giovani di Reggio Calabria sono state vittime, seppur indirette. L’incontro, dunque, sarà occasione anche di confronto e di informazione su questo tema, con l’intervento della sociologa Elisabetta Donati, e sui servizi che il comune e l’Asp di Brescia mettono a disposizione per prevenire il fenomeno e per supportare le donne vittime di violenza.

Un vivo e sentito ringraziamento è rivolto al comune di Brescia, in particolare alla persona di Elena Palladino e dei suoi gentili colleghi, per la disponibilità, l’accoglienza e la partecipazione con cui hanno sposato l’iniziativa fin dal momento in cui è stata proposta. Tutta l’Istituzione comunale intende ricordare con il papà di Domenico, Benedetto Tortorici, e con noi, i due giovani, Domenico e Chiara, oltre che Francesca e Vito.

L’iniziativa coniuga la memoria con il servizio al territorio attraverso le straordinarie proposte di inclusione sociale rivolte ai minori, ai disabili e ai non udenti, con la previsione della traduzione nel linguaggio dei segni. Un modo concreto per arricchire il momento di incontro tra le due comunità, nel segno del ricordo di Domenico e Chiara.

http://www.reggiotv.it

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