Sarà inaugurata oggi, 11 giugno, all’Hotel Re Testa di Roma, la mostra collettiva Campo Minato curata da Francesca Masiero e ideata da Isabella Benigno. Cianotipia, pittura, fotografia, installazioni 3D e performance in Visual Vernacular racconteranno le diverse fasi di approccio alla malattia. Le performance saranno tradotte in lingua dei segni per garantire accessibilità anche al pubblico sordo.

Si svolgerà a Roma dall’11 al 30 giugno la mostra Campo Minato curata da Francesca Masiero e ideata da Isabella Benigno.

Si tratta di un progetto artistico che racconta un corpo segnato dall’endometriosi, una malattia cronica invalidante, poco conosciuta, che colpisce solo il 10-15% di persone con un utero. Il percorso di mostra, sviluppato lungo le scale della struttura, simboleggia una crescita dal basso verso l’alto – dalla sofferenza e mancata diagnosi, all’accettazione, consapevolezza e rinascita.

Un percorso in salita, alla ricerca della luce, la risalita da un pozzo buio, stavolta ricco di vetrate che illuminano il percorso di consapevolezza, per poi sfociare su una terrazza esterna, considerata come boccata d’aria e di luce, ma anche luogo apparentemente spoglio e contaminato da comignoli, che simboleggiano l’utero affetto da endometriosi, tornito di cisti disturbanti, che però stavolta si presta ad accogliere l’arte viva.

Le artiste coinvolte nella mostra sono Marta Cavicchioni, Chiara Lucia Conte,Anna Di Paola,Grace Giacubbo, Margherita Marzari, le quali attraverso diverse tecniche artistiche – la cianotipia, la pittura, la fotografia, le installazioni 3D e la performance in Visual Vernacular – racconteranno le diverse fasi di approccio alla malattia. Una mostra completamente al femminile, ad eccezione di Niccolò A. Santalucia, compagno di una giovane donna affetta da endometriosi, che vive la scena in parallelo, dietro le quinte. Rappresenterà il punto di vista maschile, raccontando la sua esperienza personale e le emozioni provate.

La mostra sarà accompagnata in cuffia da un Manifesto scritto e letto da Isabella Benigno, affetta da endometriosi, nel quale racconta tutte le emozioni e sensazioni provate. Sarà letto da attrici professioniste, Ilaria Fantozzi e Katya Principato, e da altre donne affette da endometriosi o che, in quanto testimoni di quel dolore, hanno scelto di immedesimarsi nel testo: Oriana Cantarella, Francesca Masiero e Samantha Salvati. Tramite smartphone si potrà anche vedere il manifesto tradotto in lingua dei segni grazie alla collaborazione di Crei – interpreti Lis – che si occuperà di rendere accessibile tutto il percorso della mostra.

L’obiettivo è quello non solo di informare le giovani persone con utero, ma anche e soprattutto di raccontare ciò che non viene detto, osservare i cambiamenti di un corpo segnato, dare consapevolezza e forza a chi ne soffre: il dolore può trasformarsi in opportunità, ritrovando il contatto con il proprio io più recondito e con la natura.

L’evento sarà patrocinato da ÆNDO – associazione italiana dolore pelvico ed endometriosi, Fondazione Onda – Osservatorio Nazionale sulla salute della donna e di genere,A.L.I.C.E. – EndoMarch TeamItaly, Margherita Benni – Psicologia ginecologica, Francesca D’Onofrio Sex Counselor, Associazione Le Funambole, Fondazione Italiana Endometriosi, A.P.E – Associazione Progetto Endometriosi, SATTVA – Mindfulness, CREI Interpreti LIS.

Durata della mostra:

11 giugno – 30 giugno 2021

Dal martedì al venerdì dalle 17 alle 20.30

Sabato dalle 10.30 alle 20.30

Domenica dalle 17 alle 20.30

Prenotazione obbligatoria

campominato20@gmail.com

Curatrice: Francesca Masiero

E-mail: fra.mas92@gmail.com

Tel: 3479316013

 

Hotel Re Testa
Via Beniamino Franklin, 4 – Roma

Di seguito il comunicato stampa
Scheda_artisti

Tutte le informazioni sono disponibili sulla pagina Facebook di Campo Minato

Segnalata da Manuela Izzo – Ufficio stampa CREI

 

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