Covid: salgono i contagi negli Emirati, ‘colpa dei turisti’

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epa08939495 Vladimir Helmut (L) and Javier Mendez from Puerto Rico in action during the 2nd Dubai ITF Beach Tennis in the Gulf emirate of Dubai, United Arab Emirates, 15 January 2021. Dubai Sports Council is hosting with UAE Tennis Federation (UAE TF) the 2nd Dubai ITF Beach Tennis, it is one of the sport events which are taking place after lifting the COVID-19 pandemic lockdown in Dubai. EPA/ALI HAIDER

Ma per gli esperti il picco di casi è dovuto a rientro immigrati

Cresce la preoccupazione a Dubai per l’aumento dei casi di coronavirus dopo le feste di Natale.

Decine di migliaia di turisti si sono riversati nell’emirato a fine anno e i contagi hanno cominciato a salire, quasi quadruplicando da novembre.

“In Europa, tutti sono chiusi a chiave in casa, fa freddo ed è grigio”, dice alla Cnn Emma Mathilde, turista danese che ha visitato spesso gli Emirati Arabi Uniti negli ultimi mesi.
“Dubai è l’unico posto in cui puoi viaggiare, quindi ci vanno tutti. C’è il sole, fa caldo e puoi andare a mangiare fuori”, ha aggiunto.

Il mese scorso, negli Emirati Arabi Uniti i casi sono aumentati da 80.000 a oltre 290.000, con più di 4.000 casi al giorno, mettendo a dura prova gli ospedali. Tuttavia, la colpa dell’aumento, secondo alcuni esperti, non è necessariamente dei turisti.

La popolazione della città è composta per circa l’85% da immigrati, molti dei quali sono tornati a casa a dicembre o hanno partecipato a cene organizzate a Natale e Capodanno con un numero alto di partecipanti. Secondo Celia Antony, un medico che esercita a Sharjah, i casi di Covid negli Emirati sono stati molto bassi ad agosto, poi hanno iniziato ad aumentare da settembre a ottobre, stabilizzandosi a novembre e all’inizio di dicembre, prima di aumentare bruscamente dalla fine dell’anno.

Il picco, sostiene, è una conseguenza inevitabile del movimento dei residenti. Anche i numeri, aggiunge, sono schizzati a seguito di un aumento dei tamponi.

Per tentare di mettere un freno all’impennata dei casi, da martedì gli stabilimenti, gli hotel e i centri commerciali sono limitati al 70% della capacità e i cinema al 50%. Bar e pub sono temporaneamente chiusi con sanzioni più severe per chi viola le regole.

 

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