Dal telefono per sordociechi all’app che aiuta la badante

0
1.296 Numero visite

imagesECBX6GD3Parloma” è un prototipo di “telefono” per sordociechi. In sostanza è un sistema di comunicazione via web in grado di trasferire il linguaggio dei segni a braccia e mani robotiche, inventato da un gruppo di ricercatori del Politecnico di Torino facenti parte del laboratorio AsTech del Consorzio interuniversitario nazionale per l’informatica.

di Michela Trigari

handimatica2“Badaplus”, invece, è una app grazie a cui una famiglia può inserire su tablet e smartphone ciò che caregiver o badanti devono fare durante il giorno per assistere la persona non autosufficiente: fornisce poi un report sulle attività svolte e permette di avere subito a disposizione i contatti da chiamare in caso di urgenza. Sono alcune delle curiosità presenti a Handimatica 2014, la mostra convegno sulle nuove tecnologie al servizio della disabilità in programma a Bologna fino al 29 novembre. Il punto forte di questa decima edizione della fiera, infatti, sono proprio le applicazioni: «Con una “Call for apps” le abbiamo chiamate a raccolta e loro hanno risposto», dice Rossella Romeo, responsabile della comunicazione di Asphi (Avviamento e sviluppo di progetti per ridurre l’handicap mediante l’informatica), la fondazione che organizza la manifestazione. In esposizione ce ne sono ventiquattro. «Ma non si tratta di un concorso: vogliamo semplicemente sollevare una riflessione su un tema che si sta implementando molto e velocemente».

Non solo applicazioni

Anche se le app fanno la parte del leone – da “Rehapp” per la riabilitazione motoria presentata dall’Istituto Tecip della Scuola superiore Sant’anna di Pisa a “Uga”, inventata da Davide Mulfari di Messina per permettere di usare Android come chiave di accesso a un secondo strumento informatico –, non mancano altre novità. Dal braille per tablet proposto da Ceciaa Italia a “Head”, un sistema per la tele-neuro-riabilitazione a domicilio del paziente con patologie cerebrali che in pratica fornisce terapie in grado di stimolare emozioni, bisogni cognitivi e motori a cui stanno lavorando l’Ospedale Valduce di Como, il San Camillo di Torino, la Fondazione don Gnocchi di Milano, il Centro ricerca e innovazione della Rai e l’Asphi. E poi ci sono gli strumenti a supporto della didattica inclusiva, anch’essa sempre più tecnologica. Qualche esempio? “LeggiXme”, un software libero pensato per i ragazzi con dislessia, “Edi touch”, un tablet per aiutare i bambini con disturbi specifici dell’apprendimento o bisogni educativi speciali, la robotica educativa per l’autismo realizzata dalla Scuola di robotica di Genova.

Università e ricerca in mostra

Altro filone di spicco di Handimatica 2014 sono i progetti di ricerca sviluppati da università, associazioni o singoli ricercatori. Come “Farfalla project” dell’ateneo Milano Bicocca, un software libero che permette di aggiungere a un sito web (anche già esistente) alcune funzionalità che ne migliorano l’accessibilità. Oppure come l’ausilio alla mobilità dei non vedenti basato su una micro-stereo-telecamera fissata agli occhiali che rileva gli ostacoli e li comunica alla persona, messo a punto da Stefano Mattoccia del Dipartimento di informatica, scienza e ingegneria dell’Università di Bologna, o come “Smart angel”, piattaforma cloud-mobile che permette alle persone con disabilità cognitiva di muoversi in diverse zone della città realizzato dal Cnr-Istituto per le tecnologie didattiche di Genova. “Bridge”, invece, è un progetto del polo di Como del Politecnico di Milano: un ponte che sfrutta le tecnologie già esistenti (palmari, domotica, sensori, wireless) per mettere in comunicazione gli anziani e le persone fragili con i familiari aiutando l’autonomia dei primi e garantendo la serenità di tutti. Poi c’è Cupid, del Dipartimento di ingegneria dell’energia elettrica e dell’informazione sempre dell’ateneo bolognese, un sistema indossabile che monitora il cammino dei malati di Parkinson e corregge continuamente il movimento attraverso istruzioni vocali. Infine l’Università di Torino: sta lavorando per rendere accessibile la matematica – soprattutto formule, grafici e tabelle – alle persone cieche.

http://www.corriere.it

Notizie via email