Il MGUSS non partecipa alle Europee 2019

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IL CASO DEL MGUSS

Il caso delle elezioni europee del 2019 c’è il nuovo partito politico per disabili uditivi, il MGUSS, che sta per Movimento Giustizia Ugualianza Sociale Sordi (l’errore è per la parola “Uguaglianza” una “G” in meno).

Dalle fonti del Viminale pare che il fondatore della lista è un sordo delle Marche, il segretario nazionale Giacinto Cicconofri.

Sui social network è partito il tam tam e delle polemiche attraverso dei video in lingua dei segni italiana (LIS) che segnalavano di questo fantomatico partito politico che la comunità sorda italiana era all’oscuro di questo fatto, di questa novità. Grazie all’intervento di un sordo che ha cercato di placcare le polemiche attraverso un video intervista rilasciata da un sordo, un certo Sclafani, che ha cercato di fare chiarire alle persone sorde, ipoudenti ed audiolesi attraverso il video in LIS, la lingua dei segni italiana (VIDEO: https://www.facebook.com/newssordi.lis/posts/2319457448328679) che nonostante di questi articoli come IL GIORNALE o LA STAMPA ed altre fonti che di qua ne prendiamo alcuni esempi (Fonte IL GIORNALE: http://www.ilgiornale.it/news/politica/simboli-elettorali-e-capilista-gran-giostra-delle-europee-1675964.html), (Blog “I simboli della discordia” n° 26: http://www.isimbolidelladiscordia.it/2019/04/europee-2019-i-simboli-uno-per-uno.html) come questi altri articoli (Fonte QUOTIDIANO.NET: https://www.quotidiano.net/politica/video/europee-c-%C3%A8-anche-il-movimento-giustizia-e-uguaglianza-sociale-sordi-1.4530309). Molti sordi ed ipoudenti nei commenti sul social network rifiutano o esprimono in maniera negativa per votare; anzi preferiscono votare in base ad un sondaggio soltanto a 2 liste con maggior impatto visivo: Lega Salvini e M5S.

Di fatti ci sono alcuni commenti che abbiamo preso degli esempi: “No io no voto Mguss, si voto Lega Salvini”, “IO VOTO FORZA M5S”, “IO MI PIACE DI MAIO SI VOTARE NO MGUSS”, e una lunga serie di commenti negativi. La maggior parte della comunità sorda è spaccata: da una parte è favorevole alla corsa del MGUSS, da un’altra parte preferisce le liste degli udenti (ovvero che per la comunità sorda sono dei “non sordi” ed anche dei “non disabili”). Altri sostengono che il MGUSS potrebbe non farcela perché il numero dei voti è molto basso rispetto a quelli dei “non disabili” che è il numero di voti più numeroso e corposo degli elettori, cioè non arriverà al 5%, lo sbarramento per i seggi dei circa 76 in Italia.

LA CORSA DEL MGUSS

Ricapitolando: cos’è il MGUSS che dal video circolato su facebook ed altri social network è un movimento politico per disabili uditivi, sordi ed ipoudenti, che però non è molto chiaro: perché non c’è traccia sulla rete web o sul registro dei partiti politici riconosciuti. A quanto pare il suo orientamento politico è trasversale, cioè tutti e 3 i poli (destra, centro e sinistra). Forse il fondatore tenta di concorrere allo stesso modo del M5S, ma la differenza è l’uso del web, la rete informatica ed internet la contrario del MGUSS che al momento non esiste.

IL DUBBIO DELLA LISTA MGUSS

Il dubbio del MGUSS è che non si sa se sono riusciti a raccogliere almeno 150.000 firme per gareggiare alle competizioni elettorali. Ma è la prima volta che si è conosciuti, ma il nodo dei dubbi: nella comunità sorda sono scoppiati nel caos e con il dubbio se è una presa in giro o una solita trovata pubblicitaria per l’immagine della comunità sorda. Ma non è chiaro: non esiste la struttura, non si sa chi sono i dirigenti e tante altre domande.

Come ad esempio che uno dei giovani della comunità sorda che appartiene al ceto quelli dei colti e laureati che ha fatto una serie delle domande, che finora non ha ricevuto risposta: 

1) il signor Giaccinto Cicconofri è SEGRETARIO NAZIONALE MGUSS?

2) quanti tesserati ci sono nel MGUSS?

3) quanti candidati al Parlamento UE del MGUSS ci sono?

4) esiste il sito ufficiale del MGUSS o un giornale periodico del MGUSS?

5) quante sedi ci sono del MGUSS in Italia?

6) quali sono i programmi più dettagliati del MGUSS? Insomma domande che aspettano delle risposte. Probabilmente li sapremmo in più dopo il 20 aprile.

I PROGRAMMI DEL MGUSS

A quanto pare, sempre, dalle fonti dei giornali e dal video intervista in LIS, il fondatore Cicconofri, sostiene che i programmi del MGUSS sono quella dell’accessibilità (mancanza totale delle informazioni tramite LIS), riconoscimento della LIS che è fermo al Parlamento da anni nonostante nei Paesi dell’UE sono riconosciuti sia in Costituzione sia nelle Leggi, il problema della L 68/1999 per giovani sordi disoccupati per le mancanze dei posti di lavoro. Sono alcuni punti del programma che il MGUSS intende portare avanti le battaglie politiche al Parlamento dell’Unione Europea. Al Parlamento europeo si potrebbero in futuro collaborare con alcuni candidati sordi tra cui Helga Stevens per il Belgio, Adam Kosa per Ungheria, Pilar Gomez per la Spagna ed altre novità dei candidati diversabili. Pare che anche i disabili di altre liste si candidano per lottare e riformare delle leggi in favore dei diritti ai cittadini disabili europei tra cui per la comunità sorda l’accessibilità e l’abbattimento alle comunicazioni dalle scuole (assenza dei docenti specializzati per studenti e scolari sordi, ipoudenti ed audiolesi) e riconoscimento delle figure professionali per interpreti LIS ed assistenti alla comunicazione LIS.

IL MGUSS NON E’ AMMESSO

Ultimo aggiornamento dalle fonti del Viminale, la lista MGUSS, dopo delle verifiche e dei controlli, non è stata ammessa alle elezioni europee del 26 maggio, perchè è priva di tutta la documentazione: nessuna raccolta delle 150.000 firme, nessuna struttura politica in territorio, nessun tesseramento dei militanti, assenza di punto di riferimento politico.

Insomma, pare, sempre dalle fonti, che il presentatore abbia consegnato solo per il simbolo, ma proprio assenza dei documenti. Non è chiaro il ruolo del MGUSS, unico caso politico in Italia. Di recente, nella comunità sorda, scoppia il caso e dei scontri via video in LIS circolati sui social network. Pare che la persona abbia fatto “brutta figura” al mondo dei “non sordi”.

 

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