È morto Luigi Schiffer, fondò il settimanale La Masca e Radio Cuneo Democratica

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Da tempo lottava contro una brutta malattia. Figura attiva nelle lotte civili in provincia di Cuneo, era collaboratore della Fondazione Nuto Revelli

È morto stanotte, dopo la lunga battaglia con una malattia, Luigi Schiffer, 80 anni, figura attiva nelle lotte civili in provincia di Cuneo.
Membro del Consiglio di amministrazione della “Fondazione Nuto Revelli” e ideatore del concorso nazionale “Scrivere altrove”, era impegnato nel Comitato antifascista. Il suo nome è legato a moltissime iniziative culturali e politiche svoltesi sull’altipiano dal dopoguerra a oggi.
Era arrivato a Cuneo con la famiglia da bambino, perché due suoi fratelli potessero frequentare la scuola per sordomuti.
In tenerissima età era stato vittima delle leggi razziali che avevano determinato il confino della famiglia nel centro Italia dall’isola di Procida, dove il padre aveva gestito la centrale elettrica. In gioventù collaborò con La Sentinella delle Alpi. Negli anni della contestazione aderì a “Lotta continua”, poi con Silvio Giachino fondò il circolo culturale “Giuseppe Pinelli” che, tra gli altri, portò a Cuneo il futuro premio Nobel Dario Fo. In quegli anni gli spettacoli erano semiclandestini e si svolgevano sotto il mercato coperto di piazza del Seminario. “Erano iniziative di grande successo”, ricorda l’ex direttore dell’Istituto Storico della Resistenza Michele Calandri, che conosceva Schiffer fin dal 1954.
Con Giachino fondò anche Radio Cuneo Democratica, emittente di sinistra nata nel 1976, conosciuta anche con l’acronimo RCD. Basata sul volontariato, proponeva informazione, dibattiti politici, rubriche musicali varie e proposte della scena alternativa. Fu in attività fino a metà anni ’80.
Nello stesso anno, con Franco Bagnis e Paolo Tomatis, Schiffer fondò il settimanale cuneese La Masca, voce alternativa dell’informazione locale, che arrivò a vendere 6 mila copie.
Il corpo di Schiffer verrà cremato. Le ceneri, come da sua volontà, saranno disperse al cimitero di Cuneo.
Redazione
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