Vecchi giornali per sordi

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C’era una volta, un gruppo di sordomuti, quelle persone che vivevano nel silenzio avevano imparato a scrivere e a leggere grazie agli educatori per sordi come il famoso francese Charles De L’Epèe o il meno conosciuto spagnolo Pedro Ponce de Leon.

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Questi ultimi che col tempo avevano capito che per comunicare era scrivere con delle lettere e perfino col passare del tempo venivano stampate dei giornaletti locali per sordomuti, come gli antichi ed estinti “Il sordomuto” o “Il Sordo-Parlante”. C’erano anche dei personaggi che l’avevano scritto in alcune pagine dei giornali, come il poeta sordo recanatese: Renato Pigliacampo.

O di Franco Zatini che è uno storico, un uomo nato con la sordità che ha scritto numerose pagine di storie ed alcune biografie per dei lettori “non sordi”, che per loro il nostro mondo era sconosciuto a di più. Grazie alla letteratura si potevano sconfiggere delle ignoranze ed ampliare alla conoscenza nel mondo dei Sordi, nel mondo silenzioso. Le parole scritte facevano più rumore, più suono. Era la memoria il potere. Solo il cervello poteva capire meglio del suono. Erano mensili, alcuni bimestrali, altri periodici. Persino esistevano pure i quotidiani, ma forse non funzionò a causa del costo economico. L’ultimo giornale sia per sordi sia per “non sordi” a livello nazionale era “Parole & Segni”, chiuso dopo il 2012. Esistono ancora oggi dei periodici locali in alcune zone in Liguria, nelle Marche, in Abruzzo. Come in questi: “Aquile Silenziose”, “La Voce Silenziosa”, “Il Sordo Orobico”, e via scorrendo. Purtroppo, i lettori sordi non tutti sono portati a conoscere la lingua italiana.

Non erano dei lettori perfetti, c’erano sempre qualcuno con difetti grammaticali e di padronanza linguistica. Ed alcuni andavano nei circoli la sera e qualcuno li traduceva in LIS. C’erano chi analfabeti e chi erano preparati in grammatica italiana. O addirittura c’era qualcuno che capiva il proprio dialetto o la propria lingua della regione di provenienza, come il veneto, il lombardo o quello siciliano. Questi si che erano bei tempi. Tempi d’oro! Oggi è raro trovare dei giornali cartacei che danno informazioni e/o notizie per tutti, per le persone sorde, per i disabili uditivi in tutti gli ambiti: dalla politica alla cronaca, dallo sport alla cultura, dall’attualità ai fatti curiosi e particolari in qualche parte del mondo.

E’ raro trovare queste notizie!!

Oggi sono quasi tutti sostituiti dal digitale, cioè dal web, dalla rete informatica come l’internet, come la famosa ed unica testata giornalistica telematica: “SORDIONLINE”.

https://donionemico777.wordpress.com/2017/06/08/vecchi-giornali-per-sordi/

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