Rugby Varese, una giornata speciale con il Memorial Sacchetti

0
888 Numero visite

Lucio Sacchetti – 179 presenze e ventesima posizione per presenze nella storia del Rugby Varese, 21 mete – e Gianni Sacchetti, 25 presenze con la maglia Biancorossa in prima squadra. A loro è dedicato il memorial “Lucio e Gianni Sacchetti 2015”, due giocatori che sono scesi in campo dalla stagione 1978/1979 fino alla 1985/1986.

di

francesco.mazzoleniferracini@gmail.com

rugby-varese-grande-brianza-451821_610x431

Molti dei 400 giovani che fanno parte del Rugby Varese non li conoscono, ma è necessario conoscere la storia. Il Memorial si svolgerà domenica 27 Settembre in occasione della visita a Giubiano della Polisportiva Paganica Rugby, ospitata dal gruppo Alpini di Varese, e della nazionale Italiana di Rugby Sordi, che vede tra i propri ranghi Michele Ponti, cresciuto nelle giovanili del Rugby Varese.

Si svolgeranno due distinti triangolari: il primo dalle ore 10.00 che vede protagonisti la prima squadra del Rugby Varese, il CUS Milano ed il Paganica; a seguire sarà l’Under 18 biancorossa a disputare un triangolare contro la Nazionale italiana sordi e l’analoga categoria del CUS Milano. A seguire terzo tempo e premiazioni.

La nazionale italiana Rugby sordi sarà presente a Varese a partire da venerdì 25 Settembre, il giorno successivo la squadra svolgerà un allenamento aperto al pubblico presso le strutture giubianesi alle ore 10.00. In serata è previsto l’arrivo del Paganica.

Vuole essere una giornata all’insegna del rugby e dello sport. Una giornata per ricordare Lucio e Gianni.

In occasione del memorial, riportiamo un Pensiero di Raffaello Catalano, compagno di squadra dei due:

“Ciao Lucio, ciao Gianni. Scrivo non per raccontarvi quanto è successo sinora, so che già sapete tutto, ma solo per dirvi che io e tutti gli altri amici abbiano sentito il bisogno, forte e sincero, di ricordare con voi il nostro passato, per condividere insieme il nostro futuro.

Alcuni pensano che ricordare qualcuno o qualcosa significa solo guardare a ciò che è stato e non potrà più essere. Per tutti noi è diverso, perché ricordarvi significa testimoniare oggi e insieme a voi la nostra amicizia, vera, forte e sincera, ma soprattutto viva. Molti, purtroppo, non vi hanno conosciuto, e il destino ha negato lor il privilegio di poter vivere con voi momenti di gioia, amarezza e fatica, impedendogli di diventare vostri amici e compagni di squadra e di vita. È nostro dovere porvi rimedio.

Siamo convinti che per assolvere questo compito non occorre raccontare la storia della nostra amicizia, non hanno importanza né gli attori né la sceneggiatura, quello che veramente importa è raccontare qual è stato lo spirito che, dopo averci uniti sul campo da gioco, ci ha uniti e continua ad unirci nella vita.

Voi lo sapete a cosa mi riferisco, allo spirito di lealtà e rispetto, verso tutti e tutto, a quell’incosciente coraggio che ci ha spinti a non sottrarci né alle sfide sul campo né a quelle della vita, sfide che abbiamo sempre affrontato nella consapevolezza dei nostri limiti, ma anche nella certezza di avere sempre un amico al nostro fianco, al quale chiedere aiuto.

Voi sapete a cosa ci riferiamo, a quello spirito di unione che, prima, durante e dopo ogni partita non permetteva ai 15 uomini di sentirsi soli, e li spingeva a farli sentire un solo uomo.

A quello spirito di condivisione che non consentiva a nessuno di gioire o soffrire da solo, a quello spirito di fermezza che ci ha portati a non scendere a compromessi.

Il prossimo 27 settembre i giovani del Rugby Varese scenderanno in campo e giocheranno nel vostro ricordo, ma soprattutto nella memoria della spirito che ci ha uniti e continua ad unirci e, ne siamo certi, vi unirà anche a loro”.

http://www.varesenews.it

Notizie via email