Lux Vide ha confermato la volontà di far ripartire le riprese in città.

Comune pronto a fare la sua parte. Ma c’è l’incognità Covid

Spoleto, 3 febbraio 2021 – Don Matteo vuole restare a Spoleto, ma manca ancora la firma del contratto. Per proseguire il felice binomio tra la città di Spoleto e la nota fiction con Terence Hill, nei panni del prete detective, l’assessore alla cultura del Comune di Spoleto, Ada Urbani, ha tenuto in questi giorni vari incontri, prima con i vertici della Lux Vide, la casa di produzione della storica serie tv e poi con i rappresentanti delle associazioni di categoria di Spoleto Confcommercio e ConSpoleto.

“È chiara la volontà dall’amministrazione comunale – ha detto la Urbani – di proseguire un connubio che ha generato una delle serie più popolari e amate della Rai, contraddistinta da un fortissimo seguito di ascolti e dal favore immutato del pubblico. Aspettiamo con entusiasmo le riprese di una fiction che ha regalato a Spoleto ulteriore visibilità e un impatto pervasivo sull’immaginario collettivo, ferma restando chiaramente ogni disposizione governativa determinata dalle misure anti Covid“.

La Lux Vide di Matilde e Luca Bernabei ha manifestato l’intenzione di cominciare le riprese in studio a Roma e on location a Spoleto entro la prossima primavera. “Una decisione che, in un periodo contrassegnato dall’emergenza sanitaria, con i teatri e le sale ancora chiuse e le strutture ricettive non a pieno regime – ha aggiunto l’assessore Urbani – eviterebbe problemi di sovrapposizioni e faciliterebbe l’iter produttivo e la logistica delle riprese. Ma va sottolineato che la serie del prete detective è riuscita sempre a convivere splendidamente con la dimensione di località turistica associata a Spoleto e la sua vitalità di centro d’arte. Anzi, l’abbraccio tra i membri della troupe e il calore del pubblico ha sempre creato in città un’esaltante atmosfera che speriamo di ritrovare al più presto”.

Le associazioni di categoria spoletine contatteranno in questi giorni le attività produttive e le strutture di accoglienza per avviare la macchina organizzativa , in modo da venire incontro alle esigenze logistiche richieste dalla produzione. “La chiusura degli accordi per la realizzazione della 13ª stagione di Don Matteo sarà possibile soltanto attraverso la comune volontà e l’azione sinergica tra le forze politiche, sociali e produttive”. L’operazione Don Matteo veniva finanziata con i proventi della tassa di soggiorno che però per il 2020, a causa della Pandemia, sono crollati.

Il Comune per l’edizione numero 12 ha contribuito con un finanziamento di oltre centomila euro

 

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