Successo a Jesi per lo spettacolo inclusivo “Maria De Buenos Aires”

Un gruppo di non udenti, ipoudenti, non vedenti e ipovedenti è potuto infatti salire sul palco del teatro Pergolesi

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Toccare con mano l’opera lirica, tastare la consistenza dei costumi, gli oggetti di scena, il legno, il metallo, i tessuti. Sentire sulla pelle il tepore di un proiettore acceso. Respirare la famosa aria delle assi del palcoscenico, quella che in ogni parte del mondo fa capire ad un artista e un tecnico di scena di trovarsi a casa propria. Ascoltare lo scricchiolio di passi sul legno antico di un teatro all’italiana.

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Percepire tra le quinte la presenza emozionata di chi sta per entrare in scena, e di chi, invisibile, aiuta lo spettacolo a realizzarsi. Incontrare il team creativo dello spettacolo e lo staff del teatro, confrontarsi con il loro punto di vista anche usando, all’occorrenza, un tablet per la traduzione simultanea delle parole dette in testo scritto.

Quanti sensi in azione prima e durante uno spettacolo! Lo ha sperimentato sabato 28 agosto scorso, al Teatro Pergolesi di Jesi, un gruppo di non vedenti, ipovedenti, non udenti e ipoudenti, in un percorso multisensoriale che ha preceduto di qualche ora l’opera tango “Maria De Buenos Aires” per la 54esima Stagione Lirica di Tradizione. Per la prima volta, e con questo affascinante titolo di Astor Piazzolla, la Fondazione Pergolesi Spontini si è dotata di un percorso di “Opera accessibile”, coordinato dalla prof.ssa Elena di Giovanni dell’Università degli Studi di Macerata e realizzato insieme ad ALI Accessibilità Lingue Inclusione, in collaborazione con Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Onlus APS sezione di Ancona, e all’Ente nazionale Sordi onlus sezione provinciale di Ancona. Ed è stato un vero successo!

L’iniziativa ha messo a disposizione della comunità di ipovedenti e ipoudenti un serie di servizi disponibili gratuitamente prima dello spettacolo, ed altri fruibili durante la rappresentazione.

Nei giorni precedenti la messa in scena, sul sito della Fondazione Pergolesi Spontini, sono stati inseriti una video descrizione in Lingua dei Segni Italiana (LiS) ed un servizio di audio introduzione, per raccontare scenografie, costumi e scelte registiche di “Maria De Buenos Aires”. Sabato 28 agosto, poi, prima della messa in scena dell’opera-tango, si è tenuto il percorso multisensoriale sul palcoscenico del Teatro Pergolesi, sotto la guida di Giulia Pagoni, ipovedente, e di Chiara Pazzelli operatrice Ali. Dopo i saluti di Lucia Chiatti, direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini, e del direttore artistico Cristian Carrara, la regista e scenografa dello spettacolo, Stefania Panighini, ha raccontato le scene, i costumi, il dietro le quinte, gli oggetti gli strumenti e i lavoratori che consentono ad uno spettacolo di prendere vita.

Alle ore 21, poi, il gruppo è tornato al Teatro Pergolesi per assistere alla recita di “Maria De Buenos Aires”, nel corso del quale erano attivi il servizio di audiodescrizione, in cui vengono fornite brevi descrizioni di ciò che avviene durante lo spettacolo, e i sopratitoli in italiano, dal vivo, del libretto d’opera.

Il progetto di “Opera accessibile” si aggiunge ai numerosi progetti di “Social Opera” o Opera Sociale, molti dei quali destinati a persone con diverse abilità, grazie al quale la Fondazione Pergolesi Spontini opera per promuovere la cultura del melodramma ad un pubblico sempre più vasto. Nella convinzione che l’opera lirica non è un prodotto di élite, ma uno spettacolo per tutti, appassionante e capace di raccontare storie sempre vive.

 

da: Fondazione Pergolesi Spontini

 

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