Cernobbio, dalle profondità al cielo per abbattere i limiti

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L’esperienza dei ragazzi dell’Invincible Diving che hanno lasciato la sedia a rotelle per immegersi nel lago o volare

di ROBERTO CANALI

Cernobbio (Como), 1 novembre 2020 – Dalle profondità del lago alle nuvole il passo è stato breve per i ragazzi e le ragazze dell’Invincible Diving, nella vita di tutti i giorni costretti su una sedia a rotelle, ma ieri capaci di immergersi e addirittura di volare grazie all’aiuto dell’Aero Club Como. Un’altra sfida vinta per la branca sportiva dell’Associazione Unità Spinale e AUSportiva dell’Ospedale Niguarda di Milano, da tempo trapiantata sul lago a Cernobbio dove, di fronte alla baia del Pizzo è stata allestita un’area per immergersi in sicurezza aperta a persone con disabilità fisica e sensoriale, come agli allievi dei corsi di sub.

“L’idea è nata nel 2016 perchè volevamo portare fuori dalle mura del Niguarda chi aveva subito gravi traumi alla colonna vertebrale o era affetto da paraplegia o tetraplegia – spiega il dottor Bruno Frangi, vicepresidente dell’Invincible Diving – Abbiamo attrezzato quest’area per immersioni in sicurezza nelle acque del lago con l’ambizione di fare della baia del Pizzo una piccola San Fruttuoso di Camogli lacustre”. Ad accogliere i sub a sei metri di profondità c’è anche una statua della Vergine, La Madonna del Lago, alta 2 metri e realizzata in bronzo. “E lì vicino grazie a una donazione abbiamo posizionato anche una campana di ottone, simile a quella del santuario della Madonna del Bisbino, che i sub possono far risuonare ogni volta che si immergono”.

Ieri a farle fare tre tocchi è stato Federico Corti, uno dei sette soci disabili dell’Invincible Diving che si è immerso con la sua muta stagna e ha salutato, dalle acque del lago, gli altri amici in carrozzina che sono arrivati alla baia del Pizzo in volo, grazie alla collaborazione dei piloti dell’Aero Club Como. “Per ognuno di loro è stata un’esperienza indimenticabile – conclude il dottor Frangi – idealmente abbiamo unito il lago e il cielo dimostrando che i limiti si possono abbattere se ci impegniamo tutti insieme per farlo”. L’ennesima sfida vinta per il club sportivo che sta lavorando a un altro progetto ambizioso che vedrà protagonista sempre la baia del Pizzo: portare sul Lario la prima scuola Nazionale di subacquea per portatori di handicap in collaborazione con HSA Italia (Handicapped Scuba Association). “Questa fase del progetto si concluderà nella primavera 2021. Sarà una zona di formazione e di preghiera, raggiungibile con imbarcazioni private o un’apposita imbarcazione (prima nel suo genere sul Lago di Como ndr.), che permetterà di mettere in acqua e di far riemergere persone paraplegiche e con disabilità”.
 

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