E’ partita la possibilità di prenotare il vaccino anti Covid per i cittadini fragili e disabili.

Come annunciato in precedenza, da venerdì 9 aprile anche queste persone in Lombardia possono accedere al sistema di Poste Italiane per avere l’appuntamento e vaccinarsi contro il Covid. A loro, indipendentemente dall’età, verrà inoculato il Pfizer o il Moderna.

Estremamente vulnerabili (e conviventi)

Nella schermata iniziale del portale di prenotazione sono state infatti aggiunte due voci: “soggetti estremamente vulnerabili” e “portatori di disabilità grave”. Per quanto riguarda i primi, per sapere se si rientra occorre consultare una tabella (che viene linkata) sul “gruppo target delle vaccinazioni anti Covid” del Ministero della Salute. I conviventi che accompagnano all’appuntamento le persone per la vaccinazione, si legge, “possono essere vaccinati contestualmente alla persona fragile, previa presentazione dell’autocertificazione del proprio stato di convivente”. Nella sezione relativa ai soggetti vulnerabili si può scaricare l’autocertificazione.

Si legge anche che, “nel caso non fosse possibile prenotare, bisogna rivolgersi direttamente al medico di medicina generale che segnalerà il nominativo per la prenotazione una volta verificato che lei risulti in possesso dei requisiti previsti per pazienti in condizioni di estrema vulnerabilità non in carico ad una struttura ospedaliera o con disabilità grave, ai sensi della L.104/92, art. 3, comma 3”.

Quindi potrebbe accadere che un soggetto che ritiene di essere vulnerabile non riesca a prenotare il vaccino. In questo caso, il consiglio di Regione Lombardia è di contattare il proprio medico di medicina generale.

Disabili gravi (e caregiver e conviventi)

Altro discorso per i portatori di grave disabilità. Si tratta delle persone “a cui sono stati riconosciuti i benefici ai sensi della L. 104/92, art. 3 comma 3”, scrive la Regione. “La prenotazione dei caregiver e dei familiari conviventi avviene contestualmente alla registrazione della persona disabile nella piattaforma. E’ necessario avere con sé il codice fiscale di tutti i caregivers e/o familiari conviventi”. Anche in questo caso, se non si riesce a prenotare bisogna rivolgersi al proprio medico di medicina generale

70-74enni: partiti giovedì

E sono partite giovedì 8 aprile, in anticipo rispetto al 15 come precedentemente stabilito, le prenotazioni del vaccino anti Covid per la fascia d’età 70-74 anni. La ragione dell’anticipo è stata illustrata dal direttore generale Welfare, Giovanni Pavesi, nel corso di un’audizione in commissione sanità del consiglio regionale: le adesioni dei 75-79enni, già partite da qualche giorno, sono inferiori al previsto, quasi certamente per i crescenti dubbi dei cittadini su Astrazeneca, e così la Regione ha deciso di anticipare gli ultra 70enni.

 

 
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