La morte di persone innocenti per mano di malati psichici pesano sulla coscienza delle Istituzioni?

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Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, ormai i “venti impetuosi” indicano le quasi certe elezioni politiche anticipate malgrado smentite, ma nonostante questo non si può assistere alla carenza di aiuti ai disabili fisici, mentre continua la mattanza di innocenti che cadono ancora sotto la mannaia di menti psichicamente instabili !

salutementaleSe non si attuano interventi legislativi urgenti, prioritari, necessari atti alla prevenzione, cura ed eventuale riabilitazione di questi “soggetti” (come sono stati voluti gli elementi decisivi nelle Conclusioni adottate da “Indagine conoscitiva sulla chiusura degli ospedali psichiatrici” del 16 luglio 1997 dalla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati ), dove è la verità ?

Signor Presidente : per il bene comune, lasci un utile “ricordo legislativo” a questi “desaparecidos della n/ civiltà”, alle loro famiglie, a garanzia, soprattutto, della sicurezza dei cittadini : tutti Le saranno grati !

L’attenzione, l’assistenza pubblica e le varie necessità dei malati psico-fisici, nonostante le molte promesse passate, non sono una novità e non trovano tutt’ora una opportuna risposta più volte da noi richiesta alle Istituzioni tutte presenti e passate ed al Suo Governo per non aver provveduto ad interventi legislativi ad hoc, considerando :

a.) l’inadeguatezza della “1° Conferenza Nazionale per la salute mentale” del 10/12/dicembre 2001 del Governo Prodi, senza possibili e risolutori provvedimenti ;

b.) l’inutilità dei fondi pubblici “elargiti” per la “1° Giornata Nazionale per la salute mentale” del 5 dicembre 2004) del Governo Berlusconi, dispersione che non ha portato utilità alla promozione della salute mentale ;

c.) i tagli alla sanità ( vi sono molti altri “tagli” da effettuare, soprattutto quelli della “casta politica” !);

d.) purtroppo i 150 milioni di euro derivanti dal gioco d’azzardo previsti per la costituzione del Fondo Dopodinoi approvato dalla 12° Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati nel maggio 2012 è stato respinto. Ma con quale criterio si discriminano ?

I tempi della politica, delle richieste per le questioni economiche e sanitarie, ripeto, sono fin’oggi 2015 sono scarsamente tenuti nella dovuta considerazione da parte di quanti dicono di fare a favore di tutti, specialmente della Famiglia. Ma di quale famiglia “parliamo” ?

Esiste, per Sua memoria e per tutti, anche, la famiglia dove insiste il disabile fisico e handicappato psichico !

Le rinnovate proteste delle famiglie di questi “desaparecidos della n/ civiltà” sono svolte per richiedere il rifinanziamento dei Fondi per i Servizi Socio-Sanitari, dopo i drastici tagli al trasferimento di risorse agli Enti Locali.

L’opinione pubblica e noi con essa assistiamo increduli, smarriti, sbigottiti innanzi a queste mancate forme di solidarietà umana, sociale, economica nonché cristiana, Signor Ministro del Consiglio dei Ministri, in quanto, ripeto, vi sono anche famiglie dove insiste un diversamente abile, mentre le stesse devono sobbarcarsi questo grave disagio socio-economico, soprattutto, per far riconoscere il loro status sociale garantito e sancito dall’art. 32 della nostra Costituzione. Ma il traguardo è ancora molto lontano, perché la strada è stretta e la via è lunga !

L’espressione dignità umana, in voga nella socialità e come sostiene il grande filosofo Emanuele Kant “ l’uomo è sempre fine mai mezzo”, pur essendo ogni cosa strumento, l’uomo non lo deve essere. Quindi la dignità di ogni essere umano deve essere rispettata e sempre nella massima considerazione possibile, mentre considerare solo l’amore sviscerato per i cani ed i gatti, che rispettiamo, va a danno di quella della vita umana ! Oh! sbaglio !

La semplice considerazione della dignità umana, sociale, cristiana ci porta a pensare che non è sufficiente mettersi dalla parte di chi soffre ed essere promotore di salute solo a parole, ma sembra essere necessario ed urgente una priorità d’intenti.

Sono necessari e prioritari :

a. medici ed infermieri preparati, strutture adeguate, servizi sanitari consoni ;
b. un grosso aiuto economico-sanitario alle famiglie, che non ce la fanno, perché sono impreparate non potendo reggere 24 ore al giorno per 365 giorni, senza contare che sono necessari turni di alternanza per quanti lavorano fuori casa ;
c.) le richieste per quanto abbiamo inoltrato al Parlamento Italiano ed Europeo con le n/s Petizioni .( vedi legge- quadro . )
d.) eliminazione delle restrizioni architettoniche ( anche per questi sofferenti, fanno parte del concetto famiglia).

Ci domandiamo con l’opinione pubblica : a cosa e a chi giovano “Conferenze”, “Giornate per la Salute Mentale”, “Convegni” “Spot televisivi ” “Audizioni in Parlamento”: forse scongiurano morti innocenti pur dilatando la spesa pubblica ?

L’allora Ministro della Sanità Prof. Veronesi nella “Conferenza Nazionale per la salute mentale”, ammise “che ben 500 mila pazienti erano gravi (?), cioè bisognosi di assistenza e cure continue, dei quali assistiti solo circa 25 mila, mentre nella realtà, pare, esservi 10 milioni di malati mentali” (Intervento 1° Conferenza Nazionale per la salute Mentale 10/12 dicembre 2001).

Sono state riconosciute nella misura del 15% le famiglie direttamente coinvolte nella disabilità in genere, in 3.000.000 i disabili fisici, solo ” 700 mila ( ? ) le persone con disagio mentale” ( dal Documento Programma di Azione del Governo per le politiche dell’handicap 2000-2003 Testo approvato dal Consiglio dei Ministri il 28 luglio 2000 su proposta del Ministro per la Solidarietà Sociale, Presidenza Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari Sociali Governo Prodi ).

“Non vergognarsi di questa malattia ed altro” hanno “proclamato” gli spot nella “1° Giornata Nazionale per la salute mentale” del 5 dicembre 2004.! (Direttiva Presidenziale del 26.6.2004 G.U. n.174 del 27.7.2004 Governo Berlusconi ).

Chiacchiere ! solo chiacchiere !

Sono passati anni di disinteresse per i disabili fisici, ben 37 anni per la mancata riforma della legge per l’assistenza psichica, vessillo delle ideologie degli anni settanta, mentre la depressione ( primo disordine funzionale della persona ) si fa malattia sociale ed i “malati”, circa 10 milioni, costituiscono un pericolo per la società ! senza contare i residui manicomiali, oggi aprile 2015, ancora presenti in alcune residenze protette. ( Es. Genova-Quarto !)

Un disabile malato psico-fisico” abbisogna :
a.) di assistenza sanitaria per essere curato prontamente ed adeguatamente in strutture appropriate e per il tempo necessario;
b.) di essere protetto da se stesso se in preda a deliri ;
c.) di tre o quattro mesi di cure, secondo quanto affermano i medici specialistici ;
d.) una maggiore applicazione della legge 104 del 5 febbraio 1992 e modifiche successive.

Occorre fermare il progetto di umanesimo superficiale varato con la legge 180 (quella che ha “ordinato” la chiusura degli ospedali psichiatrici) e la legge 833 (quella che ha “proseguito” questo “ordine”) che dal 1978 non hanno predisposto strutture consone alla cura, riabilitazione e reinserimento sociale del “malato”, determinando solo il passaggio dal concetto custodialistico a quello terapeutico, ( in “barba” alle Conclusioni della 12° Commissione Affari Sociali Camera dei Deputati 16 luglio 1997 ). Un problema sociale dove il “paziente” è stato assimilato all’emarginato, all’escluso, all’anziano non autosufficiente con tutte le lacune che da ben 37 anni, ripeto, lascia l’assistenza psichiatrica in balia di ambiguità !

E’ molto preoccupante che le Pubbliche Amministrazioni si adeguino al senso del provvisorio, del precario, dell’insicuro e che i mass media sono solo amplificatori di coloro che gridano più forte nelle piazze e nelle pubbliche vie, mentre dovrebbero essere estensori delle necessità prioritarie del mondo della sofferenza e della gente !

Tutti ci lamentiamo che il vivere odierno è sempre più difficile, ma pochi ammettono che le cause delle nostre afflizioni sono da ricercare nella pretesa, tutta moderna, di dare importanza soltanto a quello che ci fa egoisticamente comodo.

Quid est veritas ? chiese Pilato a Gesù ! Quale è la verità ? domandiamo alle Istituzioni tutte !

Se le Istituzioni TUTTE non sanno dare una degna risposta, non ripetano il comportamento del Proconsole Romano che trascurò di attendere le parole di Gesù che rispose “est vir qui adest” “ è l’uomo che vi sta innanzi con tutti i suoi problemi !

Signor Presidente del Consiglio dei Ministri, riconosciamo che tante “cose”, nel bene o nel male ha fatto impegnandosi personalmente in “campo” anche economico, ma vi sono altri problemi urgenti e non dilazionabili per i quali non si deve non conoscere, fingere di ignorare o volgere altrove lo sguardo, come fece il Proconsole Romano. Essi fanno parte integrante della legislazione sociale. Se la politica è sorda, indifferente, incapace, Lei che è per il popolo, dia un “colpo” di orgogliosa solidarietà !

Non vi sono solo i terremotati, disoccupati, esodati, alluvionati, carcerati, tutori degli amici a 4 zampe ( moda imperante ! ) o “quant’altro”, c’è un mondo cristiano e non cristiano sbigottito, c’è l’opinione pubblica che attende la risoluzione di molti problemi compreso quello della sicurezza e difesa da squilibrati mentali, c’è il mondo della sofferenza fisica inascoltato, c’è quello della sofferenza psichica che reclama giustizia da ben 37 anni a seguito della chiusura dei “manicomi” !

“ Si isti et istae, cur non ego ? ” (Se questi e queste, perché io no? ) Questa locuzione latina viene usualmente citata per affermare che ciascuno ha la possibilità di fare grandi cose. ( S. Agostino nelle “Confessioni” ). Lei, Signor Presidente del Consiglio dei Ministri : cosa aspetta ?

Siamo quasi convinti Signor Presidente del Consiglio dei Ministri che ci risponderà con concretezza ( ne saremo ben lieti e ne pubblicheremo la Sua lettera o comunicazione personale) per cercare di risolvere questa “patata bollente”, per ritrovare quella sicurezza quotidiana anelata dall’opinione pubblica, per “rincuorare” le Famiglie sconcertate, perché si tratta di una differenza di fondo che deve diventare strumento di riscatto umano per ogni famiglia !

Grato per una cortese risposta .

E con le parole del Santo Giovanni Paolo II° :”Andiamo avanti con speranza “ !

Previte
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20 aprile 2015
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