Ticket sanità, la ‘stretta’ del ministro. Pensioni già erogate a rischio

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“Metà degli assistiti non paga i ticket “perché esente e consuma l’80% delle prestazioni”. “Il sistema dei ticket deve cambiare”. Ad annunciare la ‘rivoluzione’ in arrivo il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin in un’inetrvista a La Stampa. “Il cambiamento sarà semplice e lineare, tenendo conto dei carichi familiari”.

euroLORENZIN, INSOPPORTABILI ALTRI TAGLI LINEARI – “Ho detto subito dal primo giorno al ministro Saccomanni che il sistema sanitario non poteva piu’ accettare tagli lineari. La spesa sanitaria e ‘ quella piu’ aggredita”. Lo ha detto il ministro della Sanita’, Betrice Lorenzin, intervistata da Maria Latella a Sky Tg24. “Oggi si puo’ ancora risparmiare in sanita’ – ha ggiunto – facendo governance sui territori e riprogrammazione della spesa sanitaria”.

IMU: LORENZIN, SU PRIMA CASA SICURA CHE NON TORNERA’  – “Sono sicura che l’Imu sulla prima casa non tornera’, anche perche’ altrimenti noi del Pdl non potremmo stare al governo”. Lo ha detto il ministro della Sanita’, Beatrice Lorenzin, intervistata da Maria Latella su Sky Tg24. “Su spinta di Silvio Berlusconi – aggiunge Lorenzin – noi ministri del Pdl sosteniamo il governo per fare due cose: diminuire le tasse e fare la riforma della costituzione”. “Se non saremo capaci di fare queste due cose – spiega – il governo non avra’ la tenuta per resistere”. Ai falchi del Pdl che puntano a fare l’opposizione a questo governo, Lorenzin dice: “Si sta all’opposizione o quando non si condivide la linea di governo, o quando si perdono le elezioni. Noi siamo con un governo di larghe intese che e’ nato perche’ non c’era la possibilita’ di tornare alle elezioni, o perche’ nessuno le aveva vinte veramente. Questa scelta di un governo di larghe intese e’ stata una scelta fatta dal presidente Silvio Berlusconi e voluta da lui”.

Pensioni già erogate a rischio. Il piano di Letta per far cassa/ Dopo che la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità del contributo di solidarietà delle pensioni d’oro, il Governo pensa a “rimodulare i trattamenti pensionistici e a valutare ipotesi di estensione del contributo solidarietà a tutti i redditi più consistenti” per recuperare le somme trattenute dal governo da metà 2011 a oggi quando la crisi finanziaria cominciava a farsi preoccupante per il nostro bilancio pubblico. Somme che dopo la decisione della Consulta, il Tesoro dovrà restituire.

In attesa di mettere mano alla riforma Fornero, ritocchi che avverranno dopo l’estate, l’Esecutivo ha risposto così all’interpellanza del deputato Pd Andrea Giorgis in ordine alle misure che intende adottare per dare seguito alla sentenza della Suprema Corte.

Inutile dire che la volontà ha allarmato subito chi l’assegno d’oro lo percepisce già visto che la rimodulazione dei trattamenti pensionistici significa voler riscrivere ex post  le regole con le quali gli ex lavoratori sono stati messi in quiescenza.

Oltre al fare cassa per trovare fondi alternativi per far fronte a risorse già stanziate e che invece deve restituire, il Governo intende reperire soldi necessari a contrastare la disoccupazionecontenere l’incremento delle imposte indirette garantire a tutti i cittadini i beni e i servizi d cui necessitano, e al tempo stesso, al fine di evitare che la decisione della Corte costituzionale, pronunciata in nome del principio di uguaglianza e di solidarietà universale, finisca di fatto con il contribuire a consolidare le gravi disuguaglianze sostanziali presenti in Italia.

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