L’Eleven Madison Park, uno dei ristoranti migliori al mondo con ben tre stelle Michelin, riaprirà con un menu a base vegetale (ad eccezione di miele e latte per il servizio caffè).

Lo chef, Daniel Humm, ha raccontato al New York Times di essersi promesso che qualora il ristorante avesse riaperto al pubblico dopo la pandemia, non avrebbe più offerto pesce o carne. La scelta è stata fatta per ragioni ambientali: “L’attuale sistema alimentare non è più sostenibile” ha dichiarato lo chef.

Continuando: “In quest’ultimo anno il mondo è cambiato e lo abbiamo fatto anche noi, quando riapriremo offriremo un menu vegetale in cui non utilizzeremo derivati animali. È una grande sfida, ma crediamo che sia un rischio che vale la pena correre”. Il menu degustazione continuerà ad avere un prezzo di $335 e la qualità dei piatti non si abbasserà. “Mi è diventato molto chiaro che la nostra idea di cosa sia il lusso deve cambiare. Non potevamo tornare a fare quello che facevamo prima”, spiega Humm.

Questo, assieme al King’s Joy di Pechino, è il secondo ristorante con tre stelle Michelin che non serve più carne e pesce. La scelta dello chef dell’Eleven Madison Park segue un trend inarrestabile. A l’Arpège, il celebre ristorante parigino, lo chef Alain Passard serve un menu degustazione a base di verdure dal 2001. A gennaio la guida Michelin ha per la prima volta conferito una stella ad un ristorante completamente vegano, ONA, vicino Bordeaux.

Questa tendenza riguarda non solo i ristoranti, bensì l’intero settore culinario. Qualche giorno fa il famoso sito di cucina Epicurious ha dichiarato che non offrirà più ricette che contengono carne di manzo per via del suo impatto ambientale. Nel comunicato stampa in cui annunciava la notizia ha affermato che: “Per qualsiasi persona, o pubblicazione, che desideri immaginare un modo più sostenibile di cucinare, togliere la carne è un primo passo utile“. Come riportano i dati FAO infatti il 14,5% delle emissioni di gas serra a livello globale proviene dall’allevamento intensivo.

Questi sono segnali inequivocabili: la direzione verso cui andare è quella vegetale.

 

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